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Civitavecchia: detenuto aggredisce le guardie del nuovo carcere lanciando bombolette incendiarie

Momenti di tensione nel carcere di Civitavecchia per l’aggressione a una guardia penitenziaria e ai colleghi intervenuti in soccorso

L’obiettivo era di opporsi al trasferimento in un altro penitenziario. Questa mattina un detenuto del nuovo carcere di Civitavecchia, spalleggiato da altri due carcerati e in preda a una crisi di rabbia scatenata dalla decisione della direzione di trasferirlo, ha aggredito una guardia carceraria e ingaggiato uno scontro con gli altri agenti intervenuti a difesa del collega.

Momenti di tensione nel carcere di Civitavecchia per l’aggressione a una guardia penitenziaria e ai colleghi intervenuti in soccorso

L’aggressione è avvenuta intorno alle 8.00 di questa mattina. Nel mirino dell’aggressore, imbestialito dalla decisione della direzione di trasferirlo, l’agente che si trovava nel corpo di guardia della prima sezione reclusione del nuovo complesso detentivo di Civitavecchia.

Il detenuto ha preso una sedia iniziando a colpire ripetutamente l’agente e provocandogli contusioni e ferite che ne hanno comportato il trasferimento in pronto soccorso.

Dopo la prima aggressione si è scatenata una vera e propria battaglia tra i detenuti che avevano fatto irruzione nel corpo di guardia e gli agenti immediatamente intervenuti per difendere il collega. Battaglia perché i tre hanno letteralmente tentato di ostacolare l’intervento delle guardie lanciandogli contro bombolette a gas butano del tipo da campeggio normalmente utilizzate nelle celle per cucinare.

Le bombolette sono state lanciate accese per provocarne l’esplosione che ha proiettato frammenti metallici di alluminio leggero contro gli agenti rimasti illesi. I tre sono stati quindi bloccati e denunciati per valutarne il comportamento dal punto di vista penale ed eventualmente applicare le sanzioni disciplinari previste dal regolamento penitenziario.

L’episodio ha suscitato l’intervento immediato di denuncia da parte del sindacato Fns Cisl Lazio. “A nostro giudizio l’episodio – scrive in una nota il segretario generale, Massimo Costantino – rende necessario un intervento immediato degli organi istituzionali superiori per incrementare le unità di polizia penitenziaria. Servono – conclude Costantino – assunzioni straordinarie”.

Il carcere di Civitavecchia era salito alla ribalta delle cronache le settimana scorsa in occasione del trasferimento all’interno della struttura del boss Antonio Di Martino dopo l’arresto eseguito dai Carabinieri nell’appartamento in cui stava scontando i domiciliari.