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Ciampino, rapina a mano armata alle poste della “banda delle parrucche”: colpo da 30mila euro

Rapina messa a segno da una coppia armata e a volto coperto con parrucche in testa che potrebbe essere la stessa che ha colpito pochi giorni fa

Ciampino: blitz in poco più di 20 minuti messo a segno da due rapinatori all’ufficio postale di via Bologna da parte di due malviventi a volto coperto e armati di pistola che hanno aspettato il direttore all’apertura della filiale e hanno compiuto il colpo.

Rapina messa a segno da una coppia armata e a volto coperto con parrucche in testa che potrebbe essere la stessa che ha colpito pochi giorni fa

I fatti si sono svolti ieri mattina, sabato 13 maggio, poco dopo le 7.20 del mattino quando i due rapinatori armati e con volto travisato da una mascherina anticovid, parrucca e cappellino, hanno  minacciato con le armi il direttore obbligandolo ad aprire le porte blindate dell’ufficio postale e la cassaforte, prendendo il denaro, ancora in corso di quantificazione il bottino, che si aggirerebbe intorno ai 30mila euro, agendo prima dell’apertura ufficiale prevista come ogni giorno per le 8.

Dal racconto della vittima, sembrerebbe trattarsi di due criminali con forte accento romano, quindi probabilmente italiani, sui 30-40 anni d’età e che hanno poi lasciato direttore e dipendenti chiusi dentro all’ufficio postale per poi darsi alla fuga.

Le indagini sono state affidate ai carabinieri di Castel Gandolfo subito allertati dagli operatori delle poste poco dopo la rapina.

In queste ore si sta indagando per capire se altri assalti ad attività commerciali e uffici postali di Roma e del suo hinterland siano stati messi a segno recentemente dalla stessa banda che utilizzava anche delle parrucche per non farsi riconoscere, come vi abbiamo raccontato in un altro nostro articolo di questa settimana dove un uomo mascherato proprio con una parrucca, a Tivoli, ha rapinato un’altra filiale.

Da una prima stima approssimativa, come detto, la rapina avrebbe fruttato circa 30mila euro ai malfattori e adesso i militari dell’Arma stanno setacciando come di consueto i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti esternamente e internamente alle poste per trovare altri indizi utili e ricostruire il percorso dei rapinatori, per capire come e dove si siano dileguati, magari usando un mezzo di trasporto parcheggiato in zona o a piedi.

Per via dell’assalto armato la filiale postale in questione è stata chiusa tutta la mattina e si indaga anche sulla possibilità che la coppia di criminali abbia avuto la soffiata giusta da un basista per sapere come e quando colpire per cogliere di sorpresa il direttore al momento giusto.

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