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Tivoli, bandito a volto coperto e disarmato terrorizza i dipendenti e rapina ufficio postale

Anche senz'armi, un rapinatore è riuscito a terrorizzare i dipendenti dell'ufficio postale facendosi dare il contante e scappando a piedi per le vie della città

Tivoli: agendo da solo, con il volto coperto da una mascherina anticovid e da occhiali da sole e una parrucca in testa per non farsi riconoscere, un bandito è riuscito a mettere a segno una rapina all’ufficio postale di via dei Fauni pur essendo disarmato, terrorizzando i dipendenti e facendosi consegnare il denaro al momento presente in cassa.

Anche senz’armi, un rapinatore è riuscito a terrorizzare i dipendenti dell’ufficio postale facendosi dare il contante e scappando a piedi per le vie della città

Il colpo è stato rapidamente messo a segno dal malvivente poco prima delle 15 di lunedì scorso, 8 maggio.

Il criminale ha preteso con la forza e minacciato gli impiegati, riuscendo a farsi dare circa 900 euro per poi scappare a piedi per le vie di Tivoli Terme.

Adesso le indagini sulla rapina vengono portate avanti dai carabinieri della locale stazione, arrivati all’ufficio postale dopo diverse chiamate al numero unico per le emergenze 112 quando ormai del rapinatore non c’era più alcuna traccia.

Ma essendo il suo volto nascosto solo da mascherina e occhiali da sole, i militari dell’Arma sperano di ottenere, tra la visione dei filmati delle telecamere presenti sul posto, dentro e fuori dalle poste, e dopo aver ascoltato gli operatori di sportello, di riuscire a trovarlo ed assicurarlo alla giustizia, ricostruendo i suoi spostamenti.

Tra gli indizi ottenuti al momento risulta che l’assalitore dovrebbe essere un italiano, dato che le vittime della rapina hanno raccontato ai carabinieri di Tivoli Terme di aver riconosciuto nettamente un tipico accento locale.

Recentemente, parlandovi di un’altra rapina messa a segno in questo caso a Roma, qualche giorno fa vi abbiamo raccontato di quella subita da un corriere che conteneva decine e decine di pacchi da consegnare per conto di Amazon.

Nella fattispecie, la vittima ha raccontato d’essere stato assalito da altri banditi a volto coperto e armati  di coltello nei pressi di via della Divina Provvidenza, nel quartiere capitolino di Boccea.

Se vuoi approfondire questa vicenda, clicca sulle parole chiave colorate in arancione e leggi l’articolo collegato alla rapina del furgone a Boccea.