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X Municipio, percettori del Reddito di cittadinanza operai (forse) per i Centri anziani

Con un ritardo di tre anni il X municipio vara un progetto per affidare la manutenzione dei centri anziani ai percettori del reddito di cittadinanza che decadrà dal 31 luglio

A occuparsi delle piccole opere di manutenzione dei centri anziani del X municipio saranno i percettori del Reddito di cittadinanza ma è il caso di aggiungere un “forse”. Eh già, il dubbio deriva dall’applicabilità del progetto: l’amministrazione locale ha deciso solo ora il lancio della gara d’appalto, a un centinaio di giorni dall’eliminazione del Reddito di cittadinanza in tutta Italia.

Con un ritardo di tre anni il X municipio vara un progetto per affidare la manutenzione dei centri anziani ai percettori del reddito di cittadinanza che decadrà dal 31 luglio

Il progetto si intitola “Curiamo i centri anziani del territorio” a completamento di un iter iniziato addirittura a febbraio di tre anni fa. L’operazione prevede l’affidamento per una durata di 12 mesi, a partire dall’approvazione della graduatoria della gara d’appalto, della manutenzione dei centri anziani del X Municipio. Le strutture sociali per la terza età sul territorio del X municipio sono in tutto nove: Ostia lungomare Toscanelli ex colonia, Ostia piazza Gregorio Ronca, Ostia via del Sommergibile, Ostia Antica piazza Gregoriopoli, Dragona via Carlo Casini, Dragoncello via Vincenzo Petra, Acilia via Gino Bonichi, Acilia piazza dei Sicani e Casal Bernocchi via Guido Biagi.

La somma disponibile per l’operazione è di poco inferiore ai 66mila euro. Con quell’importo si dovranno pagare un coordinatore, un tutor, i materiali e gli strumenti necessari per le manutenzioni, i presidi per la sicurezza e per la protezione dal possibile contagio da covid19. Non è previsto il pagamento delle prestazioni dei percettori del Reddito di cittadinanza che verranno impiegati in numero di 60, la metà dei quali individuati dal Centro per l’impiego e il resto dal X Municipio.

La durata del contratto sarà di 24 mesi ma al momento è stato finanziato solo il primo anno di attività. Cosa è richiesto di fare ai percettori del Reddito di cittadinanza impiegati nel progetto? Tutta una serie di attività. Riguardo alla manutenzione si tratta di fare: tinteggiatura infissi, cancellate, muretti, staccionate, recinzioni, arredi, rimozioni di eventuali scritte, manifesti e locandine abusive, pulizia e sistemazione aree verdi, aiuole, cespugli e siepi, riordino e pulizia ordinaria. Tra i compiti anche il “supporto per l’utilizzo delle nuove tecnologie”.

Ora, il punto è su quali dei percettori del reddito di cittadinanza potrà aderire al progetto. Com’è noto la legge di bilancio 2023 ha stabilito la durata massima del Reddito di cittadinanza in sette mesi a partire dal 1 gennaio 2023. Significa che dal 31 luglio l’erogazione cesserà. Ad eccezione di tre categorie di soggetti: la durata massima resta di 18 mesi per i nuclei familiari con minori, con persone disabili e con persone con età uguali o superiori ai 60 anni. Per loro sarà obbligatorio accettare l’occasione di lavoro pena la sospensione del RdC.

Alla luce delle pesanti limitazioni imposte al diritto di Reddito di cittadinanza, dati anche i ritardi della pubblica amministrazione nell’attuazione del progetto, si restringerà notevolmente il campo dei possibili aderenti al progetto tra i percettori e l’uso del condizionale sulla sua realizzabilità resta d’obbligo.