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Bomba a mano dell’esercito sul lungotevere: era ancora carica

La bomba ritrovata da un passante è stata poi disinnescata dagli artificieri

Recuperata ieri, nella serata di Pasqua, sul lungotevere una bomba a mano ancora carica.

La bomba ritrovata da un passante è stata poi disinnescata dagli artificieri

La bomba era incastrata tra le rocce sugli argini del Tevere, all’altezza dell’Isola Tiberina.

Gli artificieri hanno ritenuto che si trattasse di una bomba  in dotazione dell’esercito italiano, datata, ma ancora carica e potenzialmente pericolosa.

Il ritrovamento nella tardo pomeriggio di ieri. Un senzatetto che vive nella zona l’ha presa in mano per estrarla dalle rocce, col rischio di farla esplodere, l’ha portata sulla banchina. Per evitare che poi l’ordigno finisse nelle mani di altre persone ha allertato le forze dell’ordine.

Sul posto sono subito arrivati i carabinieri di Roma centro e gli artificieri che, coordinati dalla Prefettura, hanno fatto brillare l’ordigno.

Durante le operazioni di disinnesco gli agenti della Polizia Locale hanno chiuso al traffico l’area sopra la banchina per quindici minuti, fino al termine delle operazioni. Ora si indaga su come la bomba sia arrivata sul Tevere.