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Morto il terrorista Pierluigi Concutelli. Gli ultimi anni della sua vita a Ostia

Concutelli aveva freddato a colpi di mitra il giudice Occorsio. La pena in carcere sospesa perché infermo

È morto Pierluigi Concutelli, il terrorista nero condannato all’ergastolo per aver ucciso con 32 colpi di mitra il giudice Vittorio Occorsio, freddato sulla sua auto nel quartiere Trieste. Concutelli è stato tra i capi di Ordine Nuovo prima di darsi alla lotta armata. Avrebbe compiuto 80 anni a giugno.

Concutelli aveva freddato a colpi di mitra il giudice Occorsio. La pena in carcere sospesa perché infermo

Era malato da tempo. Dopo aver trascorso quasi metà della sua vita in carcere, “il Comandante” aveva avuto la sospensione condizionale della pena nel 2011 per motivi di salute. Una ischemia cerebrale lo aveva reso infermo. Ha trascorso gli ultimi anni di vita a Ostia.

La sua storia si intreccia con quella del terrorismo in Italia. Concutelli aveva aderito a Ordine Nuovo dopo una breve esperienza nel Fronte Nazionale di Junio Valerio Borghese. Con Stefano Delle Chiaie e Paolo Signorelli nel 1975 il tentativo di dare vita a un nuovo soggetto politico che sarebbe dovuto nascere dalla fusione di ON con Avanguardia Nazionale. Un progetto poi naufragato.

L’omicidio di Occorsio

L’anno dopo, nel 1976, l’omicidio del giudice Vittorio Occorsio, commesso dal “Comandante” insieme all’ex parà Gianfranco Ferro, che poi, arrestato, farà il suo nome.

Consideravamo il giudice romano uno degli ingranaggi di quel meccanismo che si era messo in moto per stritolarci, per tagliare fuori dalla vita politica italiana buona parte dei neofascisti“, ha raccontato poi nell’autobiografico “Io, l’uomo nero”, il libro scritto con il giornalista Giuseppe Ardica.

Nel testo Concutelli ha spiegato che Occorsio “era stato ed era il titolare di tutte le inchieste scomode del periodo: compresa, naturalmente, quella sul Movimento Politico Ordine Nuovo dei primissimi anni settanta”.

L’arresto l’anno successivo all’omicidio nel centro di Roma. Si dichiara subito “un soldato politico e quindi un prigioniero politico“. E in effetti in carcere Concutelli non rinnegherà mai la lotta armata, rivendicando anzi la paternità degli omicidi come esecutore e mandante militare senza alcun pentimento.

I delitti in carcere

In carcere commette altri due delitti: uccide Ermanno Buzzi, condannato in primo grado per la Strage di piazza della Loggia, e Carmine Palladino, luogotenente di Stefano Delle Chiaie in Avanguardia Nazionale, considerati dei delatori.

Dopo vari tentativi di evasione falliti e quasi 25 anni in regime di massima sicurezza, nel 2002 Concutelli ottiene la semilibertà per lavorare fuori dal carcere. Un beneficio sospeso dopo che è stato trovato in possesso di un minimo quantitativo di hahshish.

Nel 2009 l’ischemia cerebrale gli toglierà la parola e la possibilità di alimentarsi da solo. Da qui, due anni dopo, la sospensione della pena detentiva.

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