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Gambizzato in casa da due incappucciati: grave un 46enne del Tufello

A sparare due incappucciati che sono entrati in casa di un 46enne romano

Nuovi spari a Roma. Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 22 febbraio, un 46enne romano è stato gambizzato in casa, rimanendo gravemente ferito a entrambe le gambe. E’ successo alle ore 17.10 in un appartamento di via Monte Taburno, al Tufello.

A sparare due incappucciati che sono entrati in casa di un 46enne romano

A quell’ora qualcuno ha suonato alla porta. La compagna del 46enne istintivamente ha aperto e due uomini incappucciati sono entrati con pistola in pugno: hanno fatto fuoco in camera da letto centrando il 46enne con tre colpi.

I proiettili hanno perforato entrambe le gambe della vittima, un quarantenne con precedenti penali. Ora è ricoverato al policlinico Umberto I, in prognosi riservata, ma non in grave pericolo di vita.

La Squadra Mobile ha avviato le indagini mentre gli investigatori della Polizia scientifica si sono occupati dei rilievi.

Fra l’ipotesi al vaglio quella di un regolamento di conti nell’ambito della malavita e forse dello spaccio di stupefacenti. Gli investigatori attendono, intanto, il consenso dei medici per tentare di interrogare l’uomo, anche se la collaborazione al momento sembra poco probabile. La compagna, terrorizzata e sotto choc, sembra che non abbia riferito particolari cruciali.

Tra avvertimenti e esecuzioni

Il gambizzato di oggi porta a una prima conclusione: la malavita nella capitale è tornata a parlare con le armi per regolare i traffici illeciti o questioni in sospeso.

Dieci giorni fa due ventenni sono stati gambizzati a Morena. I due amici 21 e 27 anni sono stati centrati in via dei Sette Metri, intorno alle 22 dell’11 febbraio. Il più giovane originario di Frosinone e con un trascorso per spaccio di droga di Alatri, la stessa zona dove è stato ucciso Thomas Bricca, ha riportato ferite ritenute guaribili in un mese. L’amico, un 27enne residente a Ciampino con precedenti di polizia pendenti, in venti giorni.

Poche ore prima, intorno alle 18.30, si è consumato un agguato all’Infernetto contro una coppia di ristoratori rimasti feriti alle gambe con più colpi di pistola (leggi qui).

Il 3 febbraio a Ostia l’esecuzione di Fabrizio Vallo, un 48enne, ex sorvegliato speciale. I killer hanno aspettato il suo rientro a casa. Lo hanno chiamato per nome e gli hanno scaricato addosso un intero caricatore della pistola. La morte immediata.

Ancora sangue

Pochi giorni fa, sempre a Roma anche se in contesti completamenti diversi dal gambizzato del Tufello, sono stati registrati due omicidi.

Un badante filippino di 50 anni,  è stato ucciso con una coltellata al torace da un connazionale di fronte alla stazione Valle Aurelia (leggi qui).  E un caporal maggiore dell’Esercito, Danilo Lucente Pipitone, 43anni,  è stato ammazzato con un pugno sferrato da uno straniero non ancora rintracciato a Centocelle (leggi qui).

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