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Caso Cospito, rafforzata la vigilanza in tribunale e fuori dalle caserme

La vigilanza rafforzata, su disposizione della Prefettura, anche nelle stazioni ferroviarie

Vigilanza rafforzata a Roma nei punti ritenuti a più alto rischio di attacco degli anarchici. Dopo i ripetuti episodi di protesta di frange anarchiche la Prefettura punta a proteggere gli obiettivi più sensibili, ossia a rischio.

La vigilanza rafforzata, su disposizione della Prefettura, anche nelle stazioni ferroviarie

Rafforzata la vigilanza nella città giudiziaria a piazzale Clodio, al Palazzaccio, alla sede della Direzione nazionale antimafia, al ministero della Giustizia e al Viminale. Ma anche nei commissariati di Polizia e nelle caserme dei carabinieri. Controlli rafforzati anche nelle stazioni ferroviarie.

Da giorni, infatti, a Roma si registrano tensioni e attacchi da parte di gruppi di anarchici che protestano in solidarietà con Alfredo Cospito il primo anarchico ad essere relegato in carcere col 41bis (ossia col carcere duro, in celle singole e carceri speciali in genere riservate ai mafiosi) e da 110 giorni proprio per questo in sciopero della fame.

A favore di Cospito e della sua battaglia contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo (che impedisce qualsiasi beneficio al condannato) è scattata una mobilitazione generale in tutta Italia, ma anche nel resto d’Europa con iniziative e rappresaglie che – secondo le forze di polizia – rischiano ulteriormente di degenerare.

L’ultimo momento di tensione è stato registrato sabato 4 febbraio in zona Prenestina quando una frangia di anarchici si è staccata dal corteo organizzato a favore di Cospito e ha ribaltato dei cassonetti iniziando un fitto lancio di bottiglie, ma anche qualche molotov, contro la polizia che ha risposto anche coi manganelli. (leggi qui

A Roma nel frattempo cresce la tensione e l’attenzione sugli anarchici. Mercoledì primo febbraio è stato organizzato un presidio sotto al ministero della salute.

Sabato 28 gennaio, durante una manifestazione si è scatenata, invece, una guerriglia con la polizia  a Trastevere che si è chiusa con 41 denunce (leggi qui).

Nella stessa notte sono state lanciate due molotov contro il commissariato Prenestino. La notte tra domenica 29 e lunedì 30  gli anarchici hanno rivendicato, invece, l’incendio a cinque Fiorini della Telecom a Montesacro (leggi qui). 

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