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As Roma, inseguimento e minacce per Nicolò Zaniolo. Scorta della polizia

Un gruppetto di ultras romanisti nella notte di lunedì ha atteso il rientro a casa del calciatore ormai in rotta con la società di Trigoria e lo ha terrorizzato, obbligandolo a chiamare le forze dell'ordine

Rientro choc nella propria abitazione per il calciatore della Roma Nicolò Zaniolo, che questa notte, 30 gennaio, intorno all’una se l’è vista brutta, quando, ad attenderlo sotto casa, a Casal Palocco (dopo non essere stato convocato nel gruppo squadra per la trasferta di Napoli dove i suoi compagni hanno perso per 2-1 al “Maradona”) ha trovato un gruppetto di ultras che lo hanno pesantemente insultato ed inseguito. A quel punto il 23enne è fuggito e ha avvisato la società che, tramite un proprio dipendente ha richiesto l’intervento della polizia.

Un gruppetto di ultras romanisti nella notte di lunedì ha atteso il rientro a casa del calciatore ormai in rotta con la società di Trigoria e lo ha terrorizzato, obbligandolo a chiamare le forze dell’ordine

Nel dettaglio, non contenti di aver cosparso la Capitale di striscioni offensivi e volgarità social nei suoi confronti, questa notte, un gruppo di ultras romanisti, circa una quindicina, lo ha aspettato sotto casa, a Casal Palocco, e lì sono partiti improperi durissimi di ogni tipo.

Inoltre, a quanto filtra dalle ultime ricostruzioni, alcuni di loro hanno rincarato la dose cercando di venire alle vie di fatto, minacciandolo di morte ed inseguendolo.

L’ex pupillo di Mourinho, ha quindi chiesto ed ottenuto l’arrivo dei poliziotti, giunti dopo pochi minuti.

I facinorosi, intuito il pericolo, hanno fatto perdere le loro tracce in un lampo, prima che gli operanti arrivassero nei pressi dell’abitazione dell’atleta.

Una volta incontrato il giocatore, gli agenti hanno ascoltato la descrizione della vicenda data da Zaniolo e in queste ore si stanno attivando per identificare gli autori dell’aggressione.

Subito dopo, appresi i fatti, il calciatore si è chiuso in un ostinato silenzio, comprensibilmente scosso, e attende l’arrivo nella Capitale di papà Igor, ex calciatore e proprietario di un bar in Liguria, che a breve dovrebbe stabilirsi con lui a casa sua assieme a mamma Francesca.

Clima a dir poco bollente dunque per il centrocampista offensivo classe 1999 nativo di Massa, dopo la sua pubblica ammissione, fatta trapelare ai media anche dalle recenti dichiarazioni di mister Mourinho, di voler essere ceduto e aver rifiutato la corte degli inglesi del Bournemouth, terz’ultimi in Premier League.

Proprio quest’ultimo mancato trasferimento oltremanica sarebbe stato imputato a gran voce al numero 22 della Roma da parte degli ultras che si è trovato davanti, bloccando il cospicuo guadagno che sarebbe entrato nelle casse societarie (la Roma chiede almeno 30 milioni di euro per il suo calciatore, stesso importo richiesto anche al Milan).

A ventiquattr’ore dalla fine del calciomercato invernale, dunque, i supporters della Roma, quelli della frangia più calda, hanno lanciato un chiaro messaggio al loro ex-beniamino: se dovesse restare in organico, almeno fino a giugno, quando ripartiranno le trattative, per lui la vita nella Città Eterna potrebbe essere estremamente difficile.

Zaniolo lascia la città

L’addio tra la Roma e Nicoló Zaniolo è a un passo. Questa mattina infatti, alla ripresa degli allenamenti, il giocatore non si è presentato a Trigoria: si tratta di una scelta concordata con la società che, in queste ore, sta testando il mercato alla ricerca di una squadra disposta ad acquistarlo a titolo definitivo.

In base a una decisione, presa di comune accordo, ci sarebbero ragioni di calciomercato – lasciano intendere – da non ricondurre alle minacce ricevute dal calciatore durante la notte scorso.

Fatto sta che Zaniolo nel pomeriggio ha preparato le valigie e lasciato la Capitale, direzione La Spezia, dove spera di recuperare un po’ di serenità. Al momento il giocatore pare che non abbia alcuna intenzione di tornare nella capitale.

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