Roma, pic-nic pro rave all’ombra delle Terme di Caracalla 

Con un "rave" pacifico per protestare contro il decreto anti-rave del Governo Meloni: in 200 bloccati a Terme di Caracalla

Roma: gli agenti del Commissariato del Celio della Polizia di Stato e il Reparto Mobile sono intervenuti nel pomeriggio di oggi a Terme di Caracalla dove circa 200 persone sono entrate per manifestare contro il decreto anti Rave.

La manifestazione non era stata in alcun modo dichiarata alle Forze dell’ordine, che sono intervenute per far allontanare tutte le persone che compatte si sono assembrate sul prato.

Con un “rave” pacifico per protestare contro il decreto anti-rave del Governo Meloni: in 200 bloccati a Terme di Caracalla

Blitz di attivisti hanno occupato il prato di Terme di Caracalla nel pomeriggio di oggi come protesta al decreto anti rave della Meloni. Si tratta di circa 200 persone che all’improvviso si sono riunite nella zona e hanno occupato l’area archeologica.

Come riportato dalle fonti della Polizia di Stato, il folto gruppo potrebbe esser costituito da numerose rappresentanze di attivisti, forse gli stessi che in questi giorni hanno già manifestato nelle ultime ore al grido “Fermate il decreto anti-rave”.

L’appello era partito da una ventina di organizzazioni tra cui il Forum Droghe ad Antigone, l’Associazione Luca Coscioni, e la Cgil. Tutte chiedevano ai deputati di bloccare la conversione in legge della norma appena approvata dal Senato.

I manifestanti avrebbero occupato il prato intorno alle 16,00 in modo assolutamente pacifico, ma intanto sembra ci sia voluto un po’ per distoglierli dal restare in quella sede. Con una trattativa tra gli organizzatori e le forze dell’ordine la protesta sarebbe stata spostata altrove. Tra le ipotesi Circo Massimo, lo spazio più idoneo per ospitare la manifestazione non autorizzata.

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