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Metromare: in servizio treno “nuovo” revisionato. Primi intoppi al mattino

Metromare, oggi cinque treni CAF 300 in servizio ma con ritardi dalla partenza e malfunzionamento delle porte. Pendolari denunciano: "Revisione fatta con pressappochismo."

Roma: ogni giorno un pendolare si sveglia e deve correre per prendere il primo treno utile, e con la paura che possa essere l’ultimo della giornata. Non è un detto saggio, e nemmeno una facile ironia, ma una realtà vissuta per mesi in passato che ha trasformato i viaggiatori già stremati dai disservizi Metromare, in soggetti con la fobia da calo elettrico e da blocco treno.

Anche stamattina le “ottimistiche” previsioni del Comitato pendolari sul traffico dei treni, si stavano dimostrando abbastanza realistiche nonostante i quasi 25 minuti tra un passaggio treno e l’altro, quando ad un tratto, un nuovo tipo di guasto ha preso il posto della fantasia, del sogno di arrivare puntuali a lavoro.

Metromare, oggi cinque treni CAF 300 in servizio ma con ritardi dalla partenza e malfunzionamento delle porte. Pendolari denunciano: “Revisione fatta con pressappochismo.”

Dopo la pubblicazione di un post che ha fatto venire ormai più rabbia che ansia da ritardo, social si scatenano ancora oggi per un problema su un convoglio che ha richiesto per ogni fermata un intervento tecnico manuale.

Stavolta però non parliamo di un treno vecchio e bacucco, ma del nuovo “revisionato” CAF 300 blu cobalto, appena rimesso in circolazione insieme ai suoi fratelli “zoppi” per un totale di 5 treni effettivi più corse “sottiletta” ogni ora e mezza.

I termini “zoppo” e “sottiletta” di cui non ci prenderemmo mai il merito, sono stati coniati non a caso dai pendolari, per descrivere lo stato del servizio che ancora oggi si è avviato con ritardi in partenza e corse a 23/25 minuti, con le corse aggiuntive ogni ora e mezza, e la paura dei cali di alimentazione elettrica.

Ma mentre quella catastrofe ancora non è accaduta, un altro tipo di malfunzionamento nelle prime ore del mattino hanno rosicchiato decine di minuti ad ogni corsa, per il guasto che ad ogni fermata impediva alle porte del nuovo e revisionato CAF 300 blu cobalto, di chiudersi da sole, richiedendo ogni volta l’intervento del conducente per sbloccare a mano il sistema.

Il buon giorno dal “Disastro Roma Lido” è stato dunque dato. Il problema con il passare delle ore sembra sia stato risolto. C’è ottimismo ma la situazione resta tutta da monitorare. Al momento sarebbero segnalati dagli utenti solo ritardi, ma i problemi dei giorni scorsi non sono andati giù a nessuno (leggi qui) e in autonomia per ora ma con l’intento di formare una class action, gli utenti hanno scritto al Prefetto.

Proprio nelle ultime ore è poi arrivata la comunicazione da Cotral, formulata presumibilmente prima del disagio, che da ieri è in servizio questo primo treno completamente revisionato: “Non si tratta di un semplice revamping della livrea – è stato anche spiegato -, ma questo convoglio è il primo ad aver effettuato la revisione generale anche delle componenti elettriche e meccaniche, ovvero tutti i lavori di manutenzione necessari a garantire la sicurezza del treno. Consapevole che la strada è ancora molto lunga e che i disagi non termineranno immediatamente, posso però garantire l’impegno di Cotral a trovare quotidianamente soluzioni e a lavorare per il miglioramento del servizio. Sono in corso dalla scorsa estate – ha aggiunto la presidente Cotral, Amalia Colaceci – i lavori per ristrutturare completamente l’infrastruttura (binari, linea elettrica, sottostazioni), lavori di manutenzione straordinaria che fino ad oggi non erano mai stati realizzati e che non solo metteranno in sicurezza la linea ma ne garantiranno la piena efficienza. Sono interventi finanziati con 74 milioni di euro dalla Regione Lazio che termineranno nell’autunno del 2023. In corso anche le gare d’appalto per gli interventi di restyling delle stazioni”.

Nessuno vuole mettere la croce sulle spalle di Cotral che ha ereditato una situazione al limite del collasso da Atac e che insieme con Astral dovrà rimettere in piedi un servizio disastroso ma c’è chi contesta la versione della Presidente riguardo alla revisione generale anche delle componenti elettriche e meccaniche. Qualche pendolare in vena di precisazioni, si è infatti esposto proprio oggi sui social dopo un controllo de visu: “Si vede che la revisione è stata fatta con pressappochismo, e anche se non sono un esperto, si nota che tutti componenti sotto la cassa e i carrelli sono praticamente lerci. Se fai una revisione totale e cambi i componenti da sostituire, forse lo sporco accumulato nel tempo non dovresti più vederlo”.

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