Grande Roma

Ostia, il Campidoglio approva il PUA Piano arenili: giù 6 km di lungomuro

Roma, Pua alle fasi finali per la messa a gara delle concessioni per le spiagge: "Ridotte a 25 a beneficio di una più omogenea distribuzione della spiaggia libera"

Roma: approvata oggi in Aula Giulio Cesare la delibera di adozione del nuovo Piano di utilizzazione degli arenili con cui si chiude la prima fase del percorso iniziato lo scorso agosto con l’approvazione della proposta in Giunta.

Per la conclusione del lungo percorso di approvazione del Pua, si dovrà ora attendere la Valutazione ambientale strategica (Vas) della Regione. Poi come previsto dalla normativa nazionale di recente approvazione, si passerà alla messa a gara delle concessioni per le spiagge.

Roma, Pua alle fasi finali per la messa a gara delle concessioni per le spiagge: “Ridotte a 25 a beneficio di una più omogenea distribuzione della spiaggia libera”

Dopo 16 anni dall’ultimo Pua, è stata approvata oggi in Aula Giulio Cesare, la Delibera di adozione del nuovo Piano di utilizzazione degli arenili, che con questo step sarebbe ora pronto a sostenere l’ultima approvazione sul Vas della Regione Lazio, e infine con la pubblicazione, l’avviamento di un percorso partecipativo in cui saranno coinvolti cittadini, associazioni e imprenditori balneari.

Sarà con quest’ultimo fondamentale confronto che prevedibilmente non sarà il più “liscio”, l’Amministrazione comunale procederà all’approvazione definitiva del PUA che secondo quanto comunicato conterrebbe novità importanti rispetto alla versione precedentemente, per garantire una più efficace attuazione degli obiettivi di interesse pubblico.

Ad essere maggiormente salvaguardati secondo quanto si legge nella nota diffusa a poche ora dall’approvazione in Aula, saranno l’accesso, la libera fruizione dell’arenile e la libera visuale della linea di costa, impedita dal cosiddetto «lungomuro». Un passaggio ottenuto con l’eliminazione della passeggiata lineare a ridosso del bagnasciuga, che impedisce la reale fruizione di larghi tratti di arenile e che veniva computata tra le spiagge libere.

Altra differenza consisterebbe nella riduzione delle concessioni attuali al numero di 25, a beneficio secondo quanto spiegato, di una più omogenea distribuzione della spiaggia libera anche nella parte urbanizzata del litorale.

Migliorerà a quanto sembra anche l’aspetto di fruibilità cittadina delle spiagge libere, che supererà ampiamente il limite del 50% imposto dal regolamento regionale, raggiungendo con Castelporziano il 65% per cento del litorale: oltre un terzo di spiagge libere previsto nell’area urbana.

Nelle spiagge libere, i concessionari dovranno inoltre garantire pulizia, servizi igienici e di salvataggio, ed i varchi da lasciare liberi per l’accesso al litorale saranno garantiti e avranno una distanza massima di 300 metri, con una ampiezza minima di 3 per l’accesso.

Sul fronte dello sviluppo sostenibile del turismo e dell’accessibilità al mare per tutti, prevista infine la realizzazione di strutture balneari con ricorso a tecniche, anche sperimentali, di bioarchitettura e all’uso di materiali eco-compatibili, al fine di preservare l’ecosistema e l’abbattimento delle barriere architettoniche in ogni stabilimento.

Tra questi esempi di massima accessibilità e rispetto dell’ambiente, uno stabilimento in particolare dovrà essere totalmente accessibile alle disabilità più gravi, con passerelle in legno in direzione del mare e di tutti i servizi disponibili.

Bordoni: “Piano vecchio e inadeguato”

Ai ringraziamenti di Veloccia oggi si è aggiunta un’espressa soddisfazione dell’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, per un obiettivo a suo dire sempre più vicino, e cioè la riqualificazione complessiva dell’arenile e dell’intero lungomare, a cui verranno destinate importanti risorse di bilancio comunale: “Questo PUA consentirà a tutti i cittadini di Ostia e l’intera Capitale di riappropriarsi del proprio mare, e permetterà un rilancio del tessuto imprenditoriale locale che merita di vedere investimenti pubblici adeguati da affiancare a quelli privati, per uscire dalla logica della conservazione dell’esistente e sfruttare al meglio le enormi potenzialità ancora inespresse di questo territorio“.

Sulle “innovazioni” del Pua approvato in aula oggi, non è dello stesso parere il consigliere della Lega in Campidoglio Davide Bordoni: “Non è tollerabile che l’assessore competente abbia portato in Aula lo stesso Piano della giunta Raggi, un documento già insufficiente e lacunoso, datato, vecchio, inadeguato già allora e lontano dal valorizzare le molteplici possibilità che gli arenili romani potrebbero offrire in ogni stagione dell’anno. La giunta Gualtieri non è stata in grado di aggiungere una riga. Per indifferenza, forse, o per incapacità: ma in entrambi I casi il risultato è un disastro, un altro scivolone di una maggioranza che spreca occasioni di rilancio ambientale ed  economico che sarebbero invece molto preziose per il litorale e il resto della città”.

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