Allarme del ministro Salvini: “A rischio i fondi Pnnr per Metromare e Roma-Viterbo”

Il ministro alle Infrastrutture annuncia di aver avviato un iter “sblocca-lavori” per salvare le opere previste con il Pnnr. Ipotesi proroga

Il rischio che si corre è quello del definanziameno delle opere inserite nel Pnnr relative alla Metromare (74 milioni di euro) e alla ferrovia Roma-Viterbo (circa 200 milioni). A suonare l’allarme è il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini. Colpa del ritardo nella presentazione dei progetti, emergenza che potrebbe essere risolta con una proroga.

Il ministro alle Infrastrutture annuncia di aver avviato un iter “sblocca-lavori” per salvare le opere previste con il Pnnr. Ipotesi proroga

La nota arriva direttamente dal Ministero e riguarda oltre 8 miliardi complessivi che potrebbero sfumare senza una proroga dei termini, fissata per il 30 giugno. Ci sono anche le ferrovie Metromare e Roma-Viterbo fra le opere strategiche destinatarie di fondi del PNRR che rischiano di restare al palo per un ritardo nella presentazione dei progetti. A rischio anche altri 2,2 miliardi di progetti Anas finanziati, ma da rimodulare, poiché non approvati nella prima formulazione. I dati sono aggiornati al 14 luglio 2022.

Il ministro Matteo Salvini è a lavoro insieme ai tecnici per varare nei prossimi giorni una norma “sblocca-lavori” sul modello di quella da poco approvata dal Consiglio dei Ministri per la Gronda di Genova. Fra i progetti in scadenza al 30 giugno ci sono quelli per l’ammodernamento delle linee ferroviarie che da Roma arrivano verso il mare e in direzione di Civita Castellana e Viterbo, da anni abbandonate al declino, e passate da poco dalla gestione Atac a quelle Cotral e Astral. L’obiettivo è evitare il cosiddetto definanziamento per “mancata assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti”.

Dati che non coincidono con quelli della Regione Lazio

La materia delle infrastrutture alla Mobilità a livello regionale è stata seguita negli ultimi anni dall’assessore Mauro Alessandri che n un’intervista concessa a RomaToday dà per certo che le opere metroferroviarie considerate a rischio sono invece già appaltate e addirittura iniziate.

Riguardo alla Metromare, Alessandri ha specificato, infatti, che “sono partiti i lavori per l’ammodernamento dell’intera infrastruttura (leggi qui).  Sono in corso i lavori di potenziamento e risanamento della linea elettrica e di sostituzione dell’armamento sull’intera tratta compresa di deviatoi con un investimento complessivo di 74 milioni. Entro la metà del 2023 la linea sarà completamente rinnovata, pure con un nuovo sistema di comunicazione terra-treno e un nuovo sistema di segnalamento e telecomando”.

E’ ancora in fase di progettazione per l’appalto integrato, invece, la realizzazione del deposito di Ostia Stella Polare. I lavori, così come la progettazione esecutiva, verranno eseguiti dalla società RINA, che ha, fra le altre cose, realizzato in nuovo ponte Morandi a Genova. L’assessore uscente si dichiara certo che la struttura, dal costo di 40 milioni di euro, la gara d’appalto consentirà di partire con i lavori nel 2023, con la conclusione prevista 18 mesi dopo.

Riguardo alla Roma-Viterbo, il piano di ammodernamento della tratta Riano-Morlupo (154 milioni destinati in bilancio) è nella fase di esproprio dei terreni e delle verifiche archeologiche. “I lavori – sostiene Alessandri – partiranno, presumibilmente, alla fine del mese di giugno e dureranno 3 anni. Inoltre 67 milioni di interventi tecnologici permetteranno di rinnovare la linea elettrica sino a Viterbo”. Per la predisposizione del raddoppio della tratta Montebello-Riano, spesa totale di 50 milioni, l’ex assessore dice solo che sarà firmato il contratto con l’impresa aggiudicataria, lasciando intendere che la gara d’appalto è stata espletata.

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