80enne cardiopatico muore in attesa dei soccorsi. Polemiche a Fiumicino

Scoppiano le polemiche a Fiumicino dopo la morte di un uomo di 80 anni cardiopatico. Ambulanza partita da Ostia ed arrivata quando ormai era troppo tardi

incidente roma
Foto di archivio

Scoppiano le polemiche a Fiumicino dopo la morte di un uomo di 80 anni cardiopatico in attesa dei soccorsi. Si è sentito male questa notte nel proprio appartamento e ha dovuto attendere circa quaranta minuti per un’autombulanza arrivata ad Ostia ed oltre un’ora per l’automedica, quando ormai era troppo tardi. Pochi minuti dopo è deceduto. La domanda che molti cittadini di Fiumicino si fanno è: se ci fossero state più strutture nel territorio, si sarebbe potuta evitare questa morte? Se lo chiede anche il consigliere comunale di Fiumicino Roberto Severini della lista Civica Crescere Insieme.

80enne cardiopatico muore in attesa dei soccorsi: “Tante volte abbiamo lanciato l’allarme per la carenza di strutture. Tutte le promesse non sono state mantenute”

“Quello accaduto a Fiumicino è la concretizzazione di tutte le paure e insicurezze dei cittadini – ha affermato il consigliere Severini in una nota – un uomo ha perso la vita in casa propria, a causa di un malore, in attesa dei soccorsi. Fa male oggi piangere questa vittima e fa ancora più male ricordare che il grido d’allarme per la carenza di strutture sanitarie è stato lanciato troppe volte da ogni parte del territorio, da nord a sud”.

“Manifestazioni, richieste, appelli, hanno ricevuto come risposta promesse mai mantenute, come la tanto attesa operatività della Casa della Salute o l’ampliamento delle ambulanze al Nord, dove invece hanno tolto l’unica che era disponibile. In caso di emergenza, i soccorsi devono venire da altri comuni e gli inevitabili ritardi dovuti alla distanza, sono la causa di queste tragedie”.

“Non possiamo più tollerarlo, non in un Comune che conta oltre 80mila abitanti, dove un ospedale non può essere realizzato e dove mancano strutture sanitarie adeguatamente attrezzate. La nostra città ha bisogno di sentirsi al sicuro, soprattutto in caso di emergenza, senza aspettare l’ennesima tragedia, prima di correre ai ripari”, conclude Severini.

“La rete di emergenza urgenza della Regione deve essere rivista nel profondo – dichiara il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio e consigliere Lega, Giuseppe Emanuele Cangemi – La morte di un uomo a Fiumicino, deceduto nell’attesa dell’arrivo di soccorsi è una assurdità, un fatto gravissimo esito delle scelte dell’amministrazione Zingaretti, che ha depotenziato la rete di assistenza sanitaria di prossimità sul territorio”.

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