Il poliziotto ubriaco che uccise un 20enne in scooter, a breve alla sbarra

Al poliziotto contestato l'omicidio stradale aggravato dalla guida sotto effetto di alcol e cocaina

simone sperduti

Potrebbe aprirsi a breve il processo a carico del poliziotto ubriaco e sotto effetto di stupefacenti che lo scorso 24 agosto, su via Prenestina, ha investito con l’auto e ucciso un 19enne in scooter, Simone Sperduti. Il pm Mario Palazzi ha chiesto per il poliziotto il giudizio immediato cautelare.

Al poliziotto contestato l’omicidio stradale aggravato dalla guida sotto effetto di alcol e cocaina

Nel frattempo l’agente, 46 anni, un ex poliziotto della polizia ferroviaria al momento dell’incidente sospeso dal servizio, resta in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebrezza ed in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di sostanze stupefacenti.

Il poliziotto era alla guida di una Opel Meriva quando nello svoltare di scatto a sinistra sulla via Prenestina, all’altezza della rampa del Gra, aveva travolto lo scooter sul quale viaggiava Simone Sperduti (leggi qui). 

L’agente quella notte si era messo al volante con la patente scaduta e positivo all’alcol e alla cocaina. Simone Sperduti, un ragazzo che sognava di fare il vigile del fuoco come il papà, era morto sul colpo alle 4 e mezza del mattino, mentre andava al lavoro, in un magazzino.

La richiesta di perdono: “Odiarmi è poco”

Il giorno della convalida dell’arresto il poliziotto – un agente della polizia ferroviaria sospeso dal servizio – aveva fatto recapitare una lettera di perdono alla famiglia.

Mi inginocchierei ai piedi per chiedervi perdono – ha scritto il poliziotto arrestato – Ho paura, so che voi ne avete più di me. Ho sbagliato, cavolo ho sbagliato. Avrei voluto morire io. Dovevo morire io. Vi chiedo perdono.

“Niente vi ridarà più vostro figlio, ma io farò qualsiasi cosa possa aiutarvi – ha aggiunto –  Vi chiedo perdono, e a Dio. Avrei dovuto morire io. Ho il cuore in pezzi, ma so che è nulla rispetto a quello che state provando voi. Odiarmi è il minimo”.

Il caso di Francesco Valdiserri

Mercoledì notte un altro dramma della strada (leggi qui). Francesco Valdiserri, 19 anni da compiere, viene investito e ucciso anche lui da un’auto guidata da una 23enne ubriaca e sotto effetto di stupefacenti. Francesco camminava con un amico su un marciapiede della Cristoforo Colombo. La morte per lui è arrivata alle spalle.

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La morte di Francesco Valdiserri, l’automobilista ubriaca viaggiava a 70 km orari