Fiumicino, sciopero aereo: una cinquantina i voli cancellati

Su un totale di 450 voli una cinquantina cancellati. Il Codacons: ora i rimborsi

Cinquanta voli cancellati a Fiumicino: è il primo bilancio dello sciopero del trasporto aereo indetto per oggi, domenica 17 luglio, da piloti e assistenti di volo delle compagnie low cost e dai controllori di volo Enav.

Su un totale di 450 voli una cinquantina cancellati. Il Codacons: ora i rimborsi

Su un totale di circa 450 movimenti aerei in partenza, risultano una cinquantina, al momento, i voli cancellati, quasi esclusivamente su rotte interne o europee, dall’operativo all’aeroporto di Fiumicino a causa della serie di agitazioni che interessano, dalle 14 alle 18, il trasporto aereo.

Oltre allo sciopero proclamato da alcune sigle sindacali dei controllori di volo, incrociano le braccia anche i lavoratori delle compagnie low cost, come i piloti ed assistenti di volo di Ryanair, Malta Air e della società CrewLink, di Easy Jet Volotea, accanto all’agitazione, proclamata da Cub Trasporti ed Usb, nel comparto del trasporto aereo e dell’indotto.

I voli cancellati sono stati o vengono riprogrammati. Al Leonardo da Vinci le cancellazioni interessano alcune compagnie aeree come Ita, in larga parte, Vueling, Wizz Air, Iberia. Una decina i voli anticipati o posticipati rispetto alla fascia oraria colpita dalle agitazioni.

Le compagnie si sono attivate già da alcuni giorni per informare preventivamente i passeggeri e predisporre un piano di riprotezione sui primi voli utili. I disagi, di conseguenza, nello scalo appaiono, al momento, limitati per effetto del preavviso dello sciopero.

Il Codacons ha, comunque, attivato una piattaforma volta ad aiutare i cittadini nella gestione delle pratiche di rimborso e risarcimento.

Oltre 100mila italiani coinvolti nei disagi

Lo sciopero – secondo il Codacons – costerà circa 7 miliardi di euro alle società aeree, con i vettori che dovranno versare oltre 2 miliardi di euro ai passeggeri solo a titolo di rimborsi e ristori previsti dalla normativa. Sarebbero oltre 100mila gli italiani direttamente coinvolti nello sciopero di domenica 17 luglio, con evidenti disagi legati alla cancellazione dei voli per le vacanze estive. La protesta ha portato a tagliare circa un terzo dei collegamenti previsti da e per l’Italia, con 550 voli in totale cancellati tra le ore 14 e le ore 18 e con la situazione più pesante a Milano dove, tra Malpensa e Linate, sono saltati circa 154 collegamenti in partenza o in arrivo. A Roma, presso gli scali di Fiumicino e Ciampino, i voli cancellati sarebbero circa 110.

Ricordiamo che anche in caso di sciopero le compagnie aeree sono tenute a riconoscere ai passeggeri che si vedono cancellato il volo l’assistenza e l’indennizzo previsti dal regolamento europeo 261/04″, spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi.

“Chi non riuscirà a raggiungere le mete di villeggiatura a causa dello sciopero odierno ha diritto inoltre a chiedere ad agenzie di viaggio, tour operator e strutture ricettive il rimborso integrale di quanto pagato per i servizi non goduti, sulla base del principio della causa di forza maggiore e delle norme del codice civile, e potrà agire contro le compagnie aeree chiedendo anche il danno morale da vacanza rovinata fino a 5mila euro a viaggiatore“.

canaledieci.it è su Google News:
per essere sempre aggiornato sulle nostre notizie clicca su questo link digita la stellina in alto a destra per seguire la fonte.

Ladispoli, ritrovato morto Alberto Adriani il pescatore subacqueo disperso in mare