Roma, si porta la cocaina a lavoro: in manette un 35enne

Il quantitativo più consistente, 121 grammi di cocaina, è stato trovato nell'abitazione del dipendente di un locale di Torre Angela nei cui confronti erano in corso indagini.

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Nove persone sono state arrestate a Roma della polizia per detenzione e spaccio di droga. In particolare a Torre Angela, un 35enne si era portato la cocaina a lavoro. I poliziotti lo hanno scoperto ed ammanettato. Complessivamente durante l’operazione sono stati sequestrati oltre 200 grammi di stupefacenti tra hashish, cocaina e shaboo e oltre 5.600 euro in contanti.

Il quantitativo più consistente, 121 grammi di cocaina, è stato trovato nell’abitazione del dipendente di un locale di Torre Angela nei cui confronti erano in corso indagini.

All’uomo sono stati sequestrati anche 600 euro in contanti e materiale per il confezionamento delle dosi. In precedenza, i poliziotti avevano perquisito il 35enne nel locale trovandolo in possesso di circa tre grammi di cocaina suddivisa in sette involucri.

Gli altri arresti

I poliziotti del XII Distretto Monteverde durante un servizio di prevenzione nella zona di competenza, finalizzato al contrasto dei reati inerenti la detenzione e lo smercio di sostanze stupefacente, hanno proceduto al controllo, e successivo arresto, di un cittadino italiano 59 enne. È stata effettuata perquisizione personale, successivamente estesa anche all’autovettura, che ha permesso di rinvenire circa 17 grammi di cocaina e l’ammontare di 4.130 euro in contanti.

Dopo la convalida dell’arresto, l’uomo è stato condannato alla pena di un anno e 4 mesi di reclusione oltre al pagamento di 3 mila euro di multa, pena sospesa.

Gli agenti del IX Distretto Esposizione, durante l’ordinario pattugliamento in zona di competenza, in via Leonida Tonelli, sono stati insospettiti dall’atteggiamento di una coppia di soggetti di nazionalità filippina. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di due coltelli a serramanico e di 8 involucri in alluminio contenenti sostanza stupefacente del tipo shaboo occultati all’interno di un marsupio. Nella successiva udienza di convalida i due cittadini filippini sono stati condannati alla misura dell’obbligo di firma alla Polizia Giudiziaria con la permanenza in casa nelle ore serali e notturne.

Ulteriore sostanza stupefacente è stata rinvenuta dal personale commissariato Tuscolano, grazie alla segnalazione di un agente della Polizia di Stato a diporto. Quest’ultimo, presso la fermata Lucio Sestio, ha notato un soggetto – noto per i suoi trascorsi penali -, 48enne del Bangladesh, con divieto di ritorno nel Comune di Roma, in compagnia di un connazionale 40enne.

I soggetti sono stati sorpresi durante lo scambio di sostanza stupefacente con un terzo soggetto acquirente e fermati in via Licinio Stolone. La perquisizione personale di questi ha permesso di rinvenire circa 8 grammi di hashish. A seguito convalida ad entrambi è stata applicata la misura del divieto di dimora nel Comune di Roma.

Ad ogni modo tutti gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell’attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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