Grande Roma

Rogo al Tmb: sit-in a Malagrotta e diossine oltre il limite a Fiumicino

Il valore delle diossine a Fiumicino è allo 0.9, tre volte il limite fissato dall'Oms. Sit-in si protesta a Valle Galeria. Gualtieri: "Presto la riapertura del Tmb1"

Schizzano i valori delle diossine a Fiumicino. Si avverano i timori dei residenti delle aree a ridosso di Malagrotta, dove nel tardo pomeriggio di mercoledì ha preso fuoco l’impianto del Tmb2. Intanto gli abitanti nelle aree a ridosso di Malagrotta si stanno radunando per un sit-in. Con loro hanno portato una bara, simbolo della protesta. Dal sindaco Roberto Gualtieri una proposta: “A breve la riapertura del Tmb1”.

Il valore delle diossine a Fiumicino è allo 0.9, tre volte il limite fissato dall’Oms. Sit-in si protesta a Valle Galeria. Gualtieri: “Presto la riapertura del Tmb1”

A Fiumicino il valore di diossine è pari allo 0.9, oltre il limite dato dall’Organizzazione mondiale della sanità, fissato allo 0.3. Il valore del primo campione prelevato presso l’area di Fiumicino, rilievo che comprende tre giornate, è superiore al valore di riferimento individuato dall’OMS per l’ambiente urbano.

È quanto stabiliscono i rilievi di Arpa Lazio eseguiti dopo l’incendio. Per quanto riguarda la Capitale, rispetto a ieri i dati degli inquinanti, nell’area di rilevazione, sono sullo 0.2, ovvero inferiore anche se di poco al limite di riferimento indicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

Ordinanza prorogata: vietate le attività legate all’infanzia

Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino in considerazione dei dati emersi dalle centraline sul fronte diossine ha deciso di prorogare l’ordinanza emessa giovedì fino alla mezzanotte di domenica 19 giugno.

Al di là delle scuole che sono comunque chiuse nel fine settimana, quindi, rimangono sospese le attività ludico ricreative e sportive destinate all’infanzia, come ad esempio i centri estivi pubblici e privati, nell’area di Parco Leonardo, Pleiadi, Vignole, Via Portuense tratto compreso tra il cimitero comunale e la fiera di Roma e via della Muratella fino all’intersezione con via della Trigolana.

Da lunedì 20 giugno le attività, come anche i nidi e le scuole dell’infanzia, potranno riprendere. Resta il divieto di consumare frutta e verdura prodotta nella zona indicata fino a nuovi rilevamenti da parte degli organismi competenti.

Le centraline per il rilevamento delle diossine

I malori accusati a Valle Galeria

Dopo il rogo, i malori. C’è chi sostiene di avere bruciore agli occhi e alla lingua, chi conati di vomito e giramenti di testa. Gli abitanti dell’area a ridosso di Malagrotta lamentano da giorni malori a seguito dell’incendio.

“Sono giorni che non viviamo, c’è chi è stato costretto ad andare via da casa – attacca Monica Polidori, consigliera del Comitato Valle Galeria Libera – Ancora dobbiamo stare con le finestre chiuse notte e giorno”.

“L’odore è ancora forte. Come possono sostenere che qui, in zona, tutto sia nei limiti, mentre la gente che ha bruciori agli occhi e alla gola e chi, soprattutto chi ha già problemi respiratori, finisce al pronto soccorso?”.

Il sit-in con la bara

Intanto gli abitanti di Massimina, Valle Galeria e le aree circostanti si sono radunati in  sit-in in segno di protesta: “Basta impianti, basta diossine, vogliamo sicurezza. Rispettate la nostra salute”. Simbolo della manifestazione una bara e degli striscioni portati dai bambini.

L’appuntamento era per le 18,30 di oggi, sabato 18 giugno, ma gli abitanti, alla spicciolata sono arrivati in anticipo.

Gualtieri: “Presto la riapertura del Tmb1”

Dal Campidoglio un segnale di rassicurazione. “I dati forniti oggi dall’Arpa Lazio mostrano un decremento dei valori della stazione di Malagrotta rispetto alla giornata di ieri”, dichiara il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

“Continuiamo a monitorare costantemente la situazione delle aree interessate dall’incendio e del resto della città”, aggiunge.

“Grazie allo straordinario lavoro dei Vigili del Fuoco sono stati scongiurati gravi danni all’ambiente. Ora, attraverso la collaborazione tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti, siamo al lavoro per permettere la riapertura dell’impianto Tm1 di Malagrotta per regolarizzare al più presto il servizio di raccolta dei rifiuti nella Capitale. Siamo fiduciosi che questo possa avvenire in tempi molto brevi”, conclude Gualtieri.

 

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