Grande Roma

Dopo Ostia anche San Cesareo vieta il concerto del trapper neomelodico Niko Pandetta

Il trapper si è visto annullare tre date a San Cesareo: anche ad Ostia aveva ricevuto lo stesso trattamento

Non solo Ostia, altro stop per il trapper neomelodico Niko Pandetta che in un pezzo del suo repertorio elogia lo zio boss. La sindaca di San Cesareo Alessandra Sabelli ha vietato i tre concerti fissati in un locale della cittadina alle porte di Roma. Proprio come aveva deciso anche il X Municipio lo scorso settembre (leggi qui).

Il trapper si è visto annullare tre date a San Cesareo: anche ad Ostia aveva ricevuto lo stesso trattamento

Il cantante, nipote del boss catanese Salvatore Cappello, sottoposto al regime speciale di detenzione 41 bis dal 1993, e che a lui ha dedicato più canzoni, aveva già annunciato ai fans che il 18 e 26 giugno e il 10 settembre si sarebbe esibito proprio a San Cesareo. Ma la sindaca ha detto “no”.

La prima cittadina, dopo una serie di contatti con il prefetto di Roma Matteo Piantedosi e il questore Mario Della Cioppa, così proprio come avvenuto anche ad Ostia lo scorso autunno, ha disposto con una ordinanza, il divieto dell’esibizione canora.

A Ostia Niko Pandetta  si sarebbe dovuto esibire il 17 settembre presso l’X Village.
Ma pochi giorni prima la presidente del Decimo Municipio, Giuliana Di Pillo in un post aveva annunciato di averlo annullato.

“L’esibizione del cantante – aveva precisato la Di Pillo –  in questo territorio non è affatto opportuna né in linea con l’offerta culturale del Municipio”.

Le polemiche

Sul concerto del trapper neomelodico nei giorni precedenti erano state sollevate non poche polemiche proprio a causa della sua parentela con il boss catanese, ma soprattutto per la canzone che aveva dedicato allo zio nel 2016.

Nel brano dal titolo, appunto, “Dedicata a te”, il trapper aveva inserito alcuni versi dal significato inequivocabile: “Zio Turi io ti ringrazio ancora per tutto quello che fai per me, sei stato tu la scuola di vita che mi ha insegnato a vivere con onore, per colpa di questi pentiti sei chiuso là dentro al 41 bis”.

Versi che non sono affatto piaciuti a una parte dei cittadini lidensi e a molti esponenti politici locali che si sono schierati subito contro il concerto di Pandetta, che avrebbe gettato “l’ennesima ombra” su un territorio troppo spesso sotto i riflettori a causa delle azioni della criminalità organizzata.

Il trapper alle polemiche ha sempre risposto ritenendo le “accuse” infondate.

ll brano che mi si contesta è stato rimosso dalle scalette dei miei Live Show ben 5 anni fa – la sua risposta – Ribadisco che potrei essere d’esempio per molti giovani che hanno vissuto o vivono la realtà che ho vissuto anche io. Nella mia vita ho commesso molti errori e li ho pagati sempre a caro prezzo”.

Sono stanco della gogna mediatica, si era sfogato dopo lo stop di Ostia (leggi qui).

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