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Ambiente, ok dall’Europarlamento: stop a vendita auto a benzina e diesel dal 2035

La decisione è stata presa durante la seduta plenaria dello scorso 8 giugno. Deroga fino al 2030 per i piccoli produttori di auto e furgoni

2035. Questo l’anno in cui l’assemblea dell’Europalamento, con una decisione presa durante la seduta plenaria dei ieri, 8 giugno, ha dato l’ok per la proposta della Commissione Europea, tesa a far terminare la vendita di nuove auto a benzina nel continente.

La decisione è stata presa durante la seduta plenaria dello scorso 8 giugno. Deroga fino al 2030 per i piccoli produttori di auto e furgoni

L’emendamento, promosso dal Ppe, intende portare una riduzione delle emissioni di CO2 del 90% invece che del 100%, ed il semaforo verde arriva dagli eurodeputati sugli standard di emissioni di CO2 è arrivato con 339 voti a favore, 249 contro e 24 astenuti.

Una stretta che viene messa per la prima volta agli atti dalla Commissione fa parte del “Green deal”, il piano che vuole rendere l’Europa il primo continente capace di raggiungere Il ragguardevole obiettivo della neutralità climatica nel 2050.

Oltre a dare la dead line nel 2035 è stata anche data però una deroga per i piccoli produttori di auto – per chi ne produce fino a 10mila l’anno e per i furgoni – per chi ne realizza dai1000 ai 22mila-  che potranno cessare la produzione nel 2030.

Con questo provvedimento, in Italia, è salva ad esempio la produzione di supercar nella fiorente motor valley dell’Emilia-Romagna-.

In Italia tuttavia, come effetto collaterale del provvedimento, rischiano di perdere il lavoro nel settore produzione auto in 70mila, e così si è espresso l’eurodeputato tedesco Gieseke, primo firmatario di una modifica che potrebbe ridurre al 90 per cento il target dello stop  alle emissioni nel 2035:“L’industria automobilistica vuole contorni certi entro cui operare, su tutto ciò che è tecnologia devono decidere il mercato, i consumatori e gli ingegneri” – sulla stessa falsariga il capogruppo Ppe Manfred Weber.

Si resta convinti dunque che l’Europa debba essere tecnologicamente neutra, senza bandire i motori termici ma debba unire alla mobilità elettrica, anche carburanti alternativi come il bio-metano.

Quindi la strada sarà quella di continuare a produrre i motori termici, ma aprendo al contempo, accanto alla mobilità elettrica, anche ai carburanti alternativi come gli e-fuel ed il biometano.

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