Carpineto Romano, prete arrestato con l’accusa di pedofilia

L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Velletri. 

prete pedofilo carpineto
Foto di repertorio

Il prete colombiano Carlos Arco Perez è stato arrestato a Carpineto Romano e tradotto in carcere. I carabinieri lo hanno prelevato dalla propria abitazione con l’accusa di pedofilia. L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari di Velletri.

Prete arrestato: le indagini e le reazioni a Carpineto

Don Carlos, prete colombiano di circa 40 anni, si trovava da circa tre anni a Carpineto Romano, con la missione della Congregazione di Gesù e Maria e la sua accusa ha scatenato polemiche tra i residenti. L’episodio ha di fatto spaccato in due Carpineto. Infatti alcuni di loro sono rimasti piuttosto sorpresi dell’accaduto mentre altri, diciamo così, “se lo aspettavano”.

La denuncia ai Carabinieri era arrivata nel dicembre del 2021 da parte dei genitori di due minorenni di Carpineto Romano. L’uomo avrebbe infatti avvicinato al di fuori della parrocchia i due minorenni e rivolto loro delle attenzioni di natura sessuale.  L’ipotesi attualmente a carico del sacerdote è atti sessuali con minore: pedofilia.

E’ stato il nuovo parroco di Carpineto, don Giovanni Macali, ad aprire la porta ai carabinieri. “Le indagini sono in corso – spiega il parroco della Collegiata del Sacro Cuore – e non sappiamo niente delle accuse. Tempo fa, prima di Natale – aggiunge -, è stata fatta una denuncia e da allora padre Carlos è rimasto in casa senza uscire. Per quattro mesi non ha celebrato messa e non ha avuto contatti con nessuno. Non aveva niente a che fare con il catechismo ma si occupava soltanto di fare qualche messa e qualche funerale”.

Le parole del sindaco di Carpineto: “Resto in attesa di comunicazioni ufficiali da parte delle autorità – afferma Stefano Cacciotti – e per ora preferisco non commentare, certo è che si tratta di una brutta storia che avremmo volentieri evitato di vivere”.

L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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