Attualità

Grande successo “Din Don” su Italia 1: Salvi e Mattioli verso i nuovi episodi

Torna in replica "Din Don Un Paese in due" mentre i sorrisi assicurati da Salvi e Mattioli continueranno ancora negli episodi 5 e 6

Buone notizie per gli affezionati di quella che è ormai una seria, l’esilarante vicenda di Din Don, il prete truffaldino interpretato dal comico romano Enzo Salvi. E’ in programmazione nella settimana di Pasqua la replica di “Din Don – Un Paese in due”, il terzo esilarante capitolo della saga di Don Donato (Enzo Salvi) e suo “zio” Vescovo (Maurizio Mattioli), che domani, mercoledì 13 aprile alle 21,00 su Cine34, anticiperà un po’ lo spirito lieto delle prossime feste in famiglia. E, udite udite, è già pronto il Din Don 5 mentre si sta scrivendo il successivo Din Don 6.

“Din Don Un Paese in due”: il film torna in programmazione su Cine34, per un sorriso assicurato con Salvi e Mattioli nella settimana di Pasqua

Un successo che si ripete continuamente in Tv per questa mini serie interpretata dai due straordinari comici, e che anche lo scorso 1 aprile su Italia 1, aveva raggiunto la quota di quasi un milione di telespettatori, con il 4.12% di share. Ascolti che dopo tanti anni sono la dimostrazione di un affetto rinnovato del pubblico per i due attori romani DOC, e per i personaggi della serie: sono infatti finite le riprese di Din Don 5 (in onda probabilmente a Natale 2022) mentre si sta già scrivendo la sceneggiatura di Din Don 6.

Salvi e Mattioli ancora una volta fanno un boom di ascolti in prima serata, con la più che azzeccata formula della mini serie di “Din Don” nei vari episodi dove interpretano rispettivamente i personaggi di Don Donato e di suo zio il Vescovo.
Una programmazione che ancora una volta non teme rivali, almeno stando ai numeri sempre alti rilevati negli share degli ascolti. Prima Italia 1 intorno al milione di telespettatori, in serate in cui la concorrenza tra le tre reti Rai e Canale cinque non dava molte chance, poi Cine34 e Din Don 2, che ha interessato più di 500mila spettatori. Un vero record.

Insomma per la mini serie comica, un pieno di soddisfazioni per produzione e cast, un segnale da cogliere e che arriva dritto dritto dal pubblico, con la necessità, che non è mai cambiata dai tempi del Principe Totò, di una sana risata all’insegna della semplicità e mai volgare, per contrastare i tempi attuali sempre più difficili e cupi.

Un’esigenza colta anche da Cine34 che ha messo in programmazione (in replica) da qualche giorno, tutti gli episodi della serie, e come prevedibile, con grande successo di ascolti. Domani sera ci aspetta il terzo appuntamento con Don Donato in “Din Don un paese in due” alle ore 21,00. Assieme ad Enzo Salvi un cast di attori fuoriclasse come Maurizio Mattioli, Emy Bergamo, Andrea Dianetti, Crisula Stafida, Gabriele Carbotti, Marco Milano, Giovanni Cacioppo, Valerio Staffelli e Greg, tutti abilmente diretti da Paolo Geremei.

In questo episodio Don Donato ha deciso di dire la verità: vuole infatti raccontare a tutti che lui non è un vero prete per tornare con Cesira e fare da padre al piccolo Junior. Lo zio, sua eccellenza, cerca con tutti i mezzi di fargli cambiare idea perché ha paura dello scandalo derivante gli farebbe perdere la possibilità di diventare cardinale. Ma un guaio tira l’altro e Don Donato e la sua parrocchia vengono coinvolti in un traffico illecito di soldi.

Din Don 4 – Il Paese dei Balocchi

L’altro grande successo di ascolti “Din Don 4 – Il Paese dei Balocchi” andato in onda su Italia 1 il 1° aprile, si potrà invece rivedere in streaming su Mediaset Infinity.

In questo episodio, dopo sei mesi passati a meditare in alta montagna, Don Donato torna e Pellizzano per fare le valigie e partire per Roma dove, convinto dallo zio prete prossimo a diventare cardinale, tornerà a vestire gli abiti civili. Ma quello che trova è un paese completamente trasformato e in preda alla perdizione: infatti l’ex sacrestano Luigi Galvani, ora sindaco, ha fatto aprire numerose sale Bingo e Casinò, e il paese è invaso da belle accompagnatrici diventate badanti di arzilli vecchietti. Tutto ciò grazie ai due milioni di euro ritrovati in canonica durante dei lavori di ristrutturazione che erano stati nascosti da Don Donato. Lo zio prete concede allora al nipote tre giorni per rimettere le cose a posto. 

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