Grande Roma

Truffa dei biglietti online: oscurati 12 siti dedicati alla vendita di concerti ed eventi

Individuata dalla Guardia di Finanza la truffa dei biglietti: fino ad ora 12 siti web sono stati posti sotto sequestro, tutti ricondotti ad una piattaforma estera

Roma: i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Capitale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per il reato di truffa, e oscuramento di 12 siti web dedicati alla compravendita di biglietti per la partecipazione a concerti ed eventi sportivi e culturali.

Individuata dalla Guardia di Finanza la truffa dei biglietti: fino ad ora 12 siti web sono stati posti sotto sequestro, tutti ricondotti ad una piattaforma estera

Numerosi siti web tutti riconducibili ad una sola piattaforma estera, attiva nel settore della compravendita di biglietti per la partecipazione a concerti ed eventi sportivi e culturali, sono stati posti sotto sequestro ed oscurati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Capitale.

Il provvedimento preventivo è stato emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, per ben 12 siti web dedicati all’acquisto di biglietti per eventi sportivi e spettacoli, ed è scattato a seguito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, e nel corso di attività di monitoraggio della rete e dei social network.

i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno rilevato che sui siti web oggetto di oscuramento, erano presenti inserzioni non autorizzate, e riferite a titoli non rilasciati dalle biglietterie automatizzate individuate dagli organizzatori e, in taluni casi, addirittura non ancora immessi in vendita da questi ultimi, ovvero riferiti a spettacoli cancellati o rinviati a causa
della pandemia da Covid-19.

Tra le anomale offerte di biglietti ad attirare l’immediata attenzione dei militari, è stata quella riguardante la partita della Nazionale Italiana di calcio prevista nella serata a Palermo.

Ai malcapitati e ignari avventori non era difficile incappare nella truffa, in quanto la procedura veramente semplice indicava di seguire le procedure presenti sulle predette piattaforme per ottenere, dopo alcuni semplici click e senza l’inserimento delle informazioni relative alle generalità degli avventori – obbligatorie per legge – i documenti recanti simboli e grafiche simili a quelle riportate sui biglietti ufficiali rilasciati dalle società organizzatrici.

Le indagini avviate che hanno portato i primi oscuramenti, proseguiranno per individuare gli autori, non ancora compiutamente individuati, delle ipotizzate condotte di truffa per le quali le Autorità competenti stanno procedendo.

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