AS Roma, c’è del nuovo in panchina: chi sostituisce Mourinho in Serie A

Sarà Salvatore Foti a guidare i giallorossi, il nuovo vice-allenatore prenderà il posto dello squalificato Mourinho

Salvatore Foti

La mano pesante del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, ha colpito in settimana la Roma per i fatti accaduti durante (e dopo) la partita contro l’Hellas Verona: due giornate a José Mourinho e al preparatore dei portieri Nuno Santos, una al preparatore atletico Rapetti e inibizione fino all’8 marzo per il GM Tiago Pinto. Il club, in attesa di valutare le carte e decidere su un possibile ricorso dovrà fare a meno dello Special One nella trasferta di domani pomeriggio contro lo Spezia.

Sarà Salvatore Foti a guidare i giallorossi, il nuovo vice-allenatore prenderà il posto dello squalificato Mourinho

In panchina ci sarà l’esordio dello “Special Two” giallorosso: Salvatore Foti. L’ex attaccante, con un passato tra Serie A e Serie B, è arrivato nella Capitale a fine dicembre, entrando nello staff tecnico in sostituzione di Joao Sacramento. Contro lo Spezia Foti guiderà dalla panchina i giallorossi anche se formalmente il vice di Mourinho sarà Michele Salzarulo, analista del club, in possesso del patentino idoneo.

AS Roma, c'è del nuovo in panchina: chi sostituisce Mourinho in Serie A 1
L’allenatore squalificato, Josè Mourinho (Instagram AS Roma)

Chi è Salvatore Foti?

Nato a Palermo nell’agosto del 1988 il nuovo vice-allenatore giallorosso vanta un passato da promettente calciatore, per via della sua struttura fisica (è alto 1,92m) e dell’ottima tecnica di base viene etichettato subito come “nuovo-Ibra”. I tanti infortuni però ne limitano la carriera e lo costringono al ritiro a 27 anni.

Il suo percorso da attaccante inizia nelle giovanili dell’Acireale e prosegue con le maglie di Venezia e Sampdoria. Ancora minorenne tanti club seguono il suo sviluppo: dall’Inghilterra si vocifera di un interesse di Chelsea e Manchester United, dall’Italia raccontano di una Roma molto vicina al ragazzo con ripetuti tentativi di Bruno Conti per portarlo nella Capitale. Foti resta alla Samp e nella stagione 2005/06 trova spazio, minuti e primo gol in Serie A: un predestinato.

L’anno successivo va in prestito al Vicenza in Serie B contribuendo alla salvezza del club: in sei mesi gioca 23 partite e segna 6 gol. Quella sarà l’unica stagione in cui riuscirà a superare le venti presenze.

La Sampdoria è la base in cui torna ogni anno prima di partire in prestito per la stagione successiva, così inizia il giro di tante realtà in Serie B: Messina, Treviso, Piacenza, Empoli e Brescia.

Nella stagione 2012/13 lascia definitivamente la Samp e si trasferisce al Lecce. Foti aiuta il club con 8 gol in 15 partite e arriva ad un passo dalla promozione in Serie B: sogno sfumato in finale contro il Carpi. I tanti infortuni limitano il suo percorso nella seconda parte di stagione e al termine dell’anno rimane svincolato. Chiude la sua esperienza da calciatore la stagione successiva al Chiasso senza però riuscire a scendere mai in campo.

L’amore per il calcio non impedisce a Foti di continuare il suo percorso e decide di studiare per dedicare una nuova parte della sua carriera alla panchina. Nel luglio del 2016 entra come collaboratore tecnico nello staff di Marco Giampaolo alla Sampdoria. Dopo tre anni segue il tecnico nella breve parentesi alla guida del Milan e in quella immediatamente successiva al Torino.

A consigliare il suo profilo a Mourinho, si dice, sia stato Stefano Rapetti, attuale preparatore atletico della Roma ed ex collega di Foti a Torino. Viene descritto come un giovane molto preparato, affamato ma desideroso di imparare: un profilo perfetto per i canoni ricercati da José Mourinho. A Trigoria è già apprezzato da tutti, ora è arrivato il suo momento all’esordio in panchina.

Michele Gioia