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Ostia, salvadanai per aiutare Costantin a riposare nella sua terra

Stroncato da un infarto fulminante, era in Italia per lavorare: i suoi amici hanno avviato una raccolta di fondi per riportarlo in Romania

E’ uscito di mattina preso dopo aver preso un caffè. Come sempre con il sorriso sulla bocca e tanta voglia di vivere. Dieci minuti dopo non c’era più, steso senza vita sul marciapiedi”. A parlare in un italiano stentato è la fidanzata di Costantin Crezu, un ragazzone di 38 anni per il quale a Ostia si è mobilitata un’intera via: nei negozi di via Orazio dello Sbirro i salvadanai con impressa la sua foto invitano a lasciare qualcosa per i funerali.

Stroncato da un infarto fulminante, era in Italia per lavorare: i suoi amici hanno avviato una raccolta di fondi per riportarlo in Romania

Era a Ostia da undici anni Costantin, un ragazzo romeno pieno di voglia di fare e di sogni nel cassetto. Con la fidanzata e con altri connazionali condivideva un appartamento al primo piano di via Vasco de Gama. Grande lavoratore, Costantin faceva il muratore e non mancava mai un giorno dal cantiere. Voleva mettere su una famiglia, trovare una casa tutta sua, fare dei figli e coronare i desideri che tutti i giovani uomini sognano.

Una vita normale, dunque, costellata da due lutti importanti recenti come la perdita prima della mamma e poi di un fratello. Una vita operosa fino a domenica 6 febbraio quando di mattina, intorno alle 8,00 è uscito di casa. Due passi verso il lungomare, sul marciapiedi di via Vasco de Gama e per via Orazio dello Sbirro. Qui, proprio davanti alla galleria Lario, il malore. Non ci sono persone che hanno assistito al momento in cui si è accasciato rimanendo immobile sulla pavimentazione. Questione di pochi minuti ed è stato il titolare del market di cineserie ad accorgersi di quel corpo esanime.

L’altarino allestito in via Orazio dello Sbirro nel punto in cui Costantin è stato trovato esanime

Ogni soccorso è stato vano. Costantin non respirava più. Annientato da un incidente cardiovascolare, sentenzieranno i medici dell’Ares 118 intervenuti dopo qualche istante con l’ambulanza.

Il corpo dell’uomo è stato trasportato all’obitorio dell’Istituto di Medicina legale de “La Sapienza” per l’autopsia. Per amici e conoscenti, però, oltre al profondo dolore per la perdita, è sorto il problema di reimpatriare la salma. “Ci siamo informatiMarta Ene che si è fatta carico di organizzare i funerali – e tra il costo dei documenti e del servizio funebre si raggiunge la somma di seimila euro. Il fratello di Costantin, l’unico familiare in vita, non può affrontare questa spesa e grazie ai commercianti della zona abbiamo dato il via a una colletta”.

E’ un altarino con la foto di Costantin nel punto in cui è morto che avvisano dell’avvio della raccolta di fondi i passanti. Chi raggiunge il vicino mercato spesso butta un occhio, mette la mano in tasca e magari raggiunge uno dei negozi di via Orazio dello Sbirro per contribuire.

Ultim’ora

In ragione dell’esigua somma raccolta attraverso le donazioni, il fratello di Costantin il 24 febbraio ha deciso di inumare il feretro a Roma, presso il cimitero Laurentino. Amici e familiari ringraziano quanti hanno sottoscritto la raccolta.