Comune di Roma, 10 milioni di euro a una società per dare la caccia alle buche

L'appalto, di durata triennale, comporterà l'utilizzo di un team di tecnici ed ingegneri operativi 7 giorni su 7 ed h 24, collegati ad una apposita centrale operativa

via ostiense

Il comune di Roma si affida ai “cacciatori di buche” per migliorare la viabilità, affidando alla AVR Spa il compito di monitorare le strade principali della Capitale, comprese  le piste ciclabili e gli spartitraffico, a seguito di un appalto triennale del costo di ben 10 milioni di euro.

L’appalto, di durata triennale, comporterà l’utilizzo di un team di tecnici ed ingegneri operativi 7 giorni su 7 ed h 24, collegati ad una apposita centrale operativa

La società in questione schiererà  un vero e proprio “esercito” di tecnici specializzati che, collegati ad una apposita centrale operativa segnalerà al dipartimento Lavori Pubblici le criticità dei tratti oggetto di verifica. Il loro compito però, giova ricordarlo, non sarà quello di tappare le buche, ma soltanto di segnalarle e contarle.

Un gigantesco team composto da ingegneri ed architetti monitoreranno costantemente le strade  di grande scorrimento in città e segnaleranno le anomalie alle ditte che hanno in carico la manutenzione concreta del manto stradale.

Tutto questo è previsto dall’appalto triennale “Servizi per la sorveglianza sulla rete stradale” predisposto dalla precedente amministrazione e aggiudicato solo alla fine di gennaio scorso dal Campidoglio. Un servizio che arriverà a superare i 10 milioni di Euro, quasi il triplo rispetto al vecchio appalto scaduto.

A contribuire l’aumento esorbitante dei costi è la necessità di potenziare un servizio che negli anni passati si era mostrato insufficiente allo scopo di coprire con puntualità i circa 800 km di strade da tenere d’occhio.

La società vincitrice è AVR, azienda di global service con appalti simili in tutta Italia per la manutenzione stradale e della raccolta dei rifiuti. Il servizio ha preso il via a partire dal 1 febbraio 2022 e la squadra sarà composta da 8 persone con reperibilità h 24 e sette giorni su sette per le emergenze, 73 tra laureati e diplomati tecnici per le attività di sorveglianza e 22 addetti alla centrale operativa, il “cuore” di tutto. Saranno controllate, oltre alle strade, anche le relative pertinenze compresi cordoli di delimitazione, i sottovia e le gallerie, i marciapiedi, le aree di sosta, le scarpate, le corsie preferenziali e tutta la segnaletica orizzontale e verticale, compresi i guard-rail: davvero tutto, insomma, sarà sotto la lente di un modernissimo grande fratello.

Un personale ad hoc sarà dedicato alle piste ciclabili, mentre c’è già approntato e previsto un servizio speciale d’emergenza per le emergenze meteo.

Verranno pertanto evidenziate tempestivamente, nelle intenzioni, tutte le situazioni di pericolo incipiente o di rischio per la pubblica incolumità dei cittadini. Le buche saranno suddivise in tre diversi livelli di criticità a seconda della loro gravità: “criticità a soluzione differibile”, “criticità di rango intermedio” e “criticità urgentissima”, l’unico per cui le ditte di manutenzione devono intervenire con effetto immediato.

I meriti della Raggi

Sul bando per il controllo delle strade – e delle buche soprattutto – voluto da Giunta Raggi per la sicurezza dei romani, e vinto dall’azienda di global service AVR, specializzata in manutenzione stradale e raccolta dei rifiuti, arriva oggi, 16 febbraio, una nota della capogruppo in Assemblea Capitolina del M5S, Linda Meleo, che spiega il lungo lavoro che, a suo avviso, ha portato a raggiungere questo risultato:

“Controlli oggettivi e indipendenti sulla qualità delle nostre strade. Non è un proposito ma è già realtà, grazie all’azione dell’Amministrazione Raggi. Da questo mese, infatti, vedremo per le vie di Roma nuovi team di tecnici deputati a valutare la qualità del manto stradale e altre eventuali problematiche per il traffico. Merito di un bando triennale voluto dalla Giunta 5 Stelle, che fa seguito a un appalto ‘pilota’ da noi varato per due annualità. Sembra banale? Non lo è affatto, se si pensa che prima dei nostri bandi il controllo qualità veniva effettuato dalle stesse ditte che si occupano della manutenzione: il conflitto è evidente. Separando i due ambiti, invece, abbiamo garantito più sicurezza, meno incidenti e una mobilità migliore per tutti i romani”.

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