Roma, percentuali sulle multe dei vigili: andranno ai comandanti secondo il nuovo contratto

Roma, premi sulle multe andranno alla dirigenza. SUILP: "Ai cittadini i nostri interventi sembreranno sempre più azioni finalizzate al guadagno"

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Roma: una percentuale sulle contravvenzioni elevate, potrebbe spettare alle figure dirigenziali del Corpo di Polizia Locale. Lo stabilisce l’articolo 29 del contratto integrativo firmato dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Rispetto alla decisione, prendono le distanze opposizioni e sindacati.

Roma, premi sulle multe andranno alla dirigenza. SUILP: “Ai cittadini i nostri interventi sembreranno sempre più azioni finalizzate al guadagno”

Una percentuale degli incassi delle multe per violazione del codice della Strada, potranno finiranno negli stipendi dei comandanti del corpo di Polizia Locale. E’ quanto stabilito dal sindaco di Roma Gualtieri in riferimento all’articolo 29 del nuovo contratto concordato con i sindacati è sulla scia dell’articolo 59 del contratto nazionale.

Una questione quella dei premi di produzione, sempre esistita, ma ora sollevata come bandiera della discordia, con l’evidenza di quanto questo potrà significare da oggi nel rapporto con i cittadini.

E il primo a portare avanti questa motivazione, per sostenere ancora una volta la necessità di una riforma del contratto degli agenti del Corpo di polizia locale, è Marco Milani Segretario romano del SUILP (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale):

“Invece di cercare di migliorare il rapporto con la cittadinanza, che al di là dei servizi offerti dalla categoria continua a percepirci come coloro che elevando multe colpiscono i cittadini nelle tasche, l’amministrazione crea misure che fanno passare i nostri doverosi interventi, come azioni finalizzate a gonfiare i portafogli di qualcuno”.

Tra i primi a dare la notizia della decisione del sindaco in merito ai premi di produzione dei comandanti della Polizia locale, fino al 20 per cento degli incassi per le violazione del codice della Strada, è stato l’ex assessore al personale Antonio De Santis, il quale ha tenuto subito a ricordare gli aspetti alternativi che potevano essere valutati:

L’articolo 208 del codice della Strada stabilisce per legge che almeno il 50 per cento dei fondi derivanti dalle multe debba essere destinato a opere di sostituzione, manutenzione e ammodernamento della segnaletica stradale, all’acquisto di mezzi e attrezzature per i vigili e alla manutenzione delle strade. La restante metà dei proventi delle multe può essere utilizzata per le stesse finalità o, mediante delibera di giunta, ad altre attività, come ad esempio l’assunzione di nuovi agenti o per il rifacimento delle strade”.

Il deficit strutturale della categoria sembra infatti essere l’altro argomento legato alla questione contestata da SUILP:

“I poliziotti locali vengono considerati come impiegati amministrativi, e questo crea delle  conseguenze – ha dichiarato il Segretario Romano Aggiunto SUILP, Bruno Mormile -. La produttività di un qualsiasi ufficio comunale viene considerata in base ai timbri od i documenti prodotti, la nostra produttività però non può che essere considerata in base alle multe fatte ai cittadini”.

Intanto il problema della necessità di una riforma che garantisca una specifica contrattazione separata, è una delle questioni che verranno portate avanti anche nello sciopero annunciato e previsto da SUILP il prossimo 15 gennaio.

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