Serie A TIM, 17ma: biancocelesti e giallorossi in campo per inseguire l’Europa

Alle 18:00 la Lazio in emergenza sfida il Sassuolo, giallorossi contro lo Spezia per il monday-night dell’Olimpico

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Terminati giovedì gli impegni della prima fase delle coppe europee per i biancocelesti della Lazio e i giallorossi della Roma è tempo di immergersi nuovamente nel campionato. Tre turni restanti fino a Natale che decreteranno la classifica parziale del girone d’andata. Questo pomeriggio a Reggio Emilia la Lazio, senza Milinkovic e Luis Alberto, proverà a dar seguito alla vittoria contro la Samp. Caccia ai tre punti anche per la Roma che domani sera ospiterà lo Spezia dell’ex “mourinhano” Thiago Motta.

Questo pomeriggio alle 18:00 Sassuolo – Lazio, domani sera (20:45) all’Olimpico Roma – Spezia

Siamo precisamente a metà di questo lunghissimo weekend di Serie A. La 17esima giornata si è infatti aperta venerdì sera con il derby di Genova, vinto 3-1 dalla Sampdoria, ed è proseguita ieri con altre tre partite: Fiorentina – Salernitana 4-0; Venezia – Juventus 1-1 e Udinese – Milan 1-1.

Il programma di oggi comincia alle 12:30 con Torino – Bologna e prosegue alle 15:00 con Hellas Verona – Atalanta. Due i match delle 18:00: Napoli – Empoli e Sassuolo – Lazio (Arbitro: Sozza – Diretta: DAZN). In serata, alle 20:45, Inter – Cagliari. A completare il quadro, lunedì sera alle 20:45, Roma – Spezia (Arbitro: Prontera – Diretta: DAZN/SKY).

Sassuolo – Lazio

Dopo la deludente prova di giovedì sera contro il Galatasaray, che ha certificato il secondo posto dei biancocelesti nel girone di Europa League, la Lazio è alla ricerca di una serie positiva in campionato e, guardando alle prossime partite, il calendario viene in soccorso a Maurizio Sarri. Per dare seguito alla convincente vittoria di Genova contro la Samp i biancocelesti dovranno superare lo scoglio Sassuolo: una squadra a tratti umorale ma con idee di gioco chiare, sviluppate dall’ottimo lavoro in panchina di Dionisi. Solamente una volta in questa stagione la Lazio è riuscita a vincere due partite consecutive in Serie A, è necessario però tornare ad agosto e alle prime due giornate del campionato contro Empoli e Spezia. Un dato che sottolinea come, al di là di picchi di gioco tanto interessanti quanto estemporanei, lo sviluppo del percorso di Sarri dovrà passare dalla continuità di prestazioni e risultati. La parola chiave è equilibrio: i biancocelesti sono, ad oggi, il quinto attacco della Serie A (32 gol segnati) e la quindicesima difesa del torneo (30 gol subiti). Servirà ben altro per riuscire nell’impresa di restare agganciati alle prime posizioni.

Il momento attuale della Lazio è indubbiamente complesso: le tante partite ravvicinate hanno fatto emergere i limiti della rosa, la mancanza di qualità e di alternative. Molti dei fedelissimi di Sarri avrebbero bisogno di qualche giorno di riposo, ma tra infortuni e squalifiche il tecnico sarà costretto nuovamente a puntare sugli stessi.

È arrivato il momento di Zaccagni. Questo pomeriggio oltre all’assenza di Milinkovic, espulso nell’ultima gara contro la Samp, Sarri dovrà fare a meno di Luis Alberto. Lo spagnolo si trascina un fastidio ai flessori da mercoledì e, nonostante i 20 minuti giocati contro il Galatasaray, non ha ancora recuperato. In questo quadro la qualità e la crescita fisica dell’ex Verona possono diventare una chiave tattica del match. Zaccagni è il sedicesimo giocatore della rosa biancoceleste per minuti giocati (appena 599’ spalmati su dodici partite), ma il suo rendimento è in costante miglioramento, come certificato dai due assist di Genova nell’ultimo turno. Per entrare definitivamente nelle grazie del popolo biancoceleste ha bisogno di trovare il gol e questo pomeriggio avrà di certo una chance importante a sua disposizione.

Numeri e Curiosità

I precedenti tra Lazio e Sassuolo sono 16: tutti in Serie A e tutti dalla stagione 2013/14 in poi. Nel complesso i biancocelesti hanno vinto 9 volte, 4 i pareggi e 3 le sconfitte. Due dei tre successi del Sassuolo sono però arrivati nelle ultime due stagioni.

A partire dal mese di novembre il Sassuolo è il secondo miglior attacco del torneo (11 gol fatti) mentre la Lazio è la seconda peggior difesa (11 gol subiti).

All’interno della sfida, un duello a distanza da tenere d’occhio sarà quello tra i due capitani Immobile e Berardi. Quello della Lazio è a due gol da quota 15 in campionato e potrebbe diventare il quarto giocatore italiano nella storia a raggiungere questo traguardo in sette stagioni diverse. Berardi invece ha nella Lazio la sua seconda vittima preferita dopo il Milan, sono otto le reti segnate ai biancocelesti in sette partite.

Dubbi, scelte e probabili formazioni

Ultime ore di riflessione per Maurizio Sarri necessarie per valutare al meglio le condizioni dei suoi ed evitare rischi. Solito ballottaggio tra terzini: Lazzari ha riposato in coppa, ma Hysaj e Marusic sono favoriti. Senza Luis Alberto, Cataldi potrebbe tornare a fare la mezzala con Leiva in cabina di regia, in alternativa pronto Akpa-Akpro. Basic prenderà il posto di Milinkovic. In attacco Immobile e Pedro più uno tra Zaccagni e Felipe Anderson.

Qui Sassuolo: i dubbi di Dionisi riguardano principalmente il reparto arretrato. Toljan e Rogerio sono favoriti su Muldur e Kyriakopoulos. Confermato il centrocampo: Frattesi – Lopez – Henrique. Raspadori o Boga, in rampa di lancio, per sostituire Djuricic.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Ayhan, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Lopez, Henrique; Berardi, Scamacca, Raspadori.

Lazio (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Cataldi, Leiva, Basic; Pedro, Immobile, Zaccagni.

Roma – Spezia

A chiudere la 17esima giornata di Serie A sarà la Roma di José Mourinho. Dopo l’impegnativa ma vincente trasferta di Sofia, i giallorossi affronteranno domani all’Olimpico lo Spezia di Thiago Motta. Guardando alla classifica e alla forza delle due squadre il match contro i liguri sembrerebbe aver un solo risultato possibile, ma il momento di forma e soprattutto la storia recente tra le due formazioni potrebbero far scattare qualche campanello d’allarme.

La Roma ha perso le ultime due gare in campionato contro Bologna e Inter offrendo, in particolar modo contro i nerazzurri, una prova deludente e al tempo stesso preoccupante. Per la prima volta in stagione i giallorossi non hanno trovato la via della rete nell’arco dei 180 minuti, statistica che risente fortemente dell’infortunio di Lorenzo Pellegrini, nettamente il migliore dei suoi in fase offensiva, ma anche delle tante indisponibilità che si sono accumulate in questo periodo. Prosegue per José Mourinho la ricerca di un partner adatto, per caratteristiche e intesa, a Tammy Abraham. L’inglese, arrivato a dieci gol stagionali, non avrà al suo fianco Zaniolo, squalificato insieme a Mancini, ma potrebbe ritrovare nuovamente Borja Mayoral. Lo spagnolo ha sfruttato bene la vetrina europea di giovedì scorso: un gol di tacco e soprattutto un’ottima prestazione che gli è valsa i complimenti finali del tecnico e una possibile riconferma contro lo Spezia. I diciassette gol della scorsa stagione sono ancora lontani, ma la sensazione forte è che questo possa essere un momento decisivo nel percorso di Borja Mayoral a Roma.

Se la classifica attuale racconta di uno Spezia in diciassettesima posizione, la storia recente contro i liguri impone ai giallorossi di non abbassare la guardia. Neanche un anno fa, proprio all’Olimpico, andò in scena l’incredibile teatrino con i sei cambi di Paulo Fonseca che costarono alla Roma l’eliminazione a tavolino dalla Coppa Italia (sconfitta maturata anche sul campo) e conseguentemente lo strappo decisivo tra l’allenatore ed Edin Dzeko. Quattro giorni dopo la rivincita in campionato produsse un rocambolesco 4-3 con rete al 93esimo di Lorenzo Pellegrini dopo la doppietta di Borja Mayoral. A fine stagione poi, il 2-2 strappato in Liguria che valse l’accesso alla Conference League. Quasi tutte le gare contro lo Spezia sono state inaspettatamente complicate ed hanno portato a conseguenze disastrose (sportivamente parlando). La “maledizione spezzina” iniziò con Rudi Garcia nella stagione 2015/16 a margine di un’incredibile sconfitta casalinga (2-4) ed eliminazione dalla Coppa Italia: tre settimane dopo arrivò l’esonero.

Considerando quindi momento attuale e storia recente, la Roma avrà l’obbligo di non sottovalutare l’impegno ma anche quello di vincere, dal momento che nel prossimo turno i giallorossi saranno attesi dalla proibitiva trasferta di Bergamo.

Numeri e Curiosità

Nei due soli precedenti in Serie A tra Roma e Spezia i giallorossi sono imbattuti grazie alla vittoria e al pareggio conquistati nella scorsa stagione. In Coppa Italia però i liguri hanno vinto entrambe le partite disputate, una ai supplementari e l’altra ai calci di rigore.

Nelle ultime dieci partite giocate di lunedì la Roma ha totalizzato 7 vittorie e 3 pareggi. Domani sera Mourinho dovrà trovare una soluzione per sopperire all’assenza di Pellegrini: nelle tre gare in Serie A senza il suo capitano la Roma ha sempre perso.

Un Daniele Verde Olimpico: l’esterno offensivo dello Spezia ha già segnato due gol contro la Roma nello scorso campionato. In generale, tre dei suoi undici centri realizzati in Serie A sono arrivati allo Stadio Olimpico.

Dubbi, scelte e probabili formazioni

È atteso alle 10:00 Mourinho per la conferenza stampa pre-partita che probabilmente aiuterà a chiarire gli ultimissimi dubbi di formazione. Smalling riprenderà il suo posto al centro della difesa. Sarà Kumbulla a sostituire lo squalificato Mancini. A centrocampo confermata la linea a cinque titolare delle ultime giornate. In attacco ballottaggio per affiancare Abraham: Shomurodov ha riposato in coppa, ma Borja Mayoral è parso in ottimo spolvero.

Modulo speculare per Thiago Motta che dovrà rinunciare a Nzola. Bastoni e Reca nel solito duello per la casella di esterno sinistro. Bourabia preme per un posto da titolare a centrocampo tra Maggiore e Kovalenko. Davanti Verde e Manaj partono favoriti.

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Veretout, Cristante, Mkhitaryan, Viña; Abraham, Borja Mayoral.

Spezia (3-5-2): Provedel; Amian, Erlic, Nikolaou; Gyasi, Maggiore, Sala, Kovalenko, Reca; Verde, Manaj.

Michele Gioia