Roma, Legambiente detta le urgenze ecologiche al sindaco

Legambiente presenta il "conto" al sindaco Roberto Gualtieri: le undici cose da fare entro i primi 100 giorni

traffico roma

Legambiente, dopo le elezioni che hanno portato Roberto Gualtieri a diventare il nuovo Sindaco di Roma, propone 11 scelte ambientaliste da mettere in campo nei primi 100 giorni. E, poichè il primo mese è trascorso, restano ancora due mesi e poco più di tempo per la loro attuazione.

Legambiente presenta il “conto” al sindaco Roberto Gualtieri: le undici cose da fare entro i primi 100 giorni

Rivolgiamo al sindaco Roberto Gualtieri e agli assessorati questi 11 punti perché attraverso atti veloci, economici e coraggiosi, si ponga l’Ambiente al centro dell’idea di futuro della Capitale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente LazioMettiamo insieme elementi che servono a segnare un’impronta indelebile sull’avvio della consiliatura ma soprattutto nel consegnare a Roma un protagonismo nuovo nelle politiche concrete verso la transizione ecologica, nel contrasto alle emissioni climalteranti, nella mitigazione dei rischi provocati dal cambiamento climatico e nell’adattamento del suolo alla febbre del pianeta”.

Dalle domeniche ecologiche alla pedonalizzazione del Colosseo passando per il ripristino del porta a porta ecco l’elenco delle 11 proposte ambientaliste: 1) la pedonalizzazione del Colosseo; 2) la riapertura dei 3 km di tranvetto Casilina da Centocelle a Giardinetti; 3) domeniche ecologiche; 4) ripristino del porta a porta; 5) upgrade in biodigestori anaerobici dei progetti di compostaggio a Cesano e Casal Selce; 6) delibera Roma consumo di suolo zero; 7) piantumazione di 50.000 alberi; 8) indicare le prime 150 comunità energetiche; 9) programma di formazione educazione ambientale verso la transizione ecologica; 10) trasformare le bike-lane in ciclabili e concludere iter autorizzativo del grab (Grande raccordo anulare delle bici); 11) pulizia dei parchi di Roma.

Per ottenere questo in pochi in pochi atti – continua Scacchi – si mettano in strada più mezzi pubblici collettivi e meno auto, si costruiscano più economia circolare e meno discariche, si dia ossigeno ai quartieri, si fermi l’avanzata del cemento, si aumenti la cura per il tessuto urbano e per la condivisione delle scelte future, si riscopra l’immensa bellezza della nostra magnifica città”.

Era il 30 dicembre del 2020, a 40 anni fa esatti dalla stessa data del 1980 quando si realizzava la prima pedonalizzazione d’Italia e venne liberata dalle automobili l’area tra Colosseo e Arco di Costantino, che Legambiente lanciava il progetto per la definitiva pedonalizzazione, indicando il percorso per liberare il Colosseo dalle auto, in 30 giorni, a spese zero, senza nessuna modifica sostanziale alla rete TPL attuale e con una serie di 10 semplici provvedimenti che riguardano segnaletica, sensi di marcia e posizionamento del varco elettronico su Via Cavour.

Bisognerà aspettare gli anni novanta quando, proprio su proposta di Legambiente Lazio, la prima amministrazione Rutelli diede vita alle domeniche senz’auto su Via dei Fori Imperiali, una sperimentazione diventata una realtà di grandissimo successo, da allora in poi, per tutte le domeniche.

Il passo successivo si arriva al 2014 quando viene approvata in Aula Giulio Cesare la delibera di iniziativa popolare di Legambiente Lazio, sottoscritta da più di 6.000 romani e che impegnava la giunta a “… predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti alla pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali e dell’intera Piazza del Colosseo, anche dal lato di Via Labicana e di Via di San Gregorio…”. Alla delibera seguì il solo provvedimento con il quale si toglievano le auto private da via dei Fori, quella rimase un’occasione sprecata malamente dall’amministrazione, poi niente più e sotto l’anfiteatro Flavio passano ancora oggi 3.500 auto private ogni ora.

Giulia Romana De Rossi