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Sono di Ostia i più famosi gemmologi d’Italia: Enrico e Flavio Butini “leggono” i gioielli di Dante (VIDEO)

La gemmologia applicata all'opera Dantesca ce ne può svelare nuovi aspetti e significati con il libro "Dante le gemme nella Divina Commedia"

Ostia: è un’eccellenza del nostro territorio ed uno dei più grandi gemmologi a livello internazionale. Enrico Butini ha scritto insieme al figlio Flavio il libro “Dante le gemme nella Divina Commedia”.

La gemmologia applicata all’opera Dantesca ce ne può svelare nuovi aspetti e significati con il libro “Dante le gemme nella Divina Commedia”

Enrico Butini, straordinario ed eclettico gemmologo di Ostia per l’occasione del settecentenario dalla morte di Dante Alighieri ha realizzato insieme al figlio Flavio, un’opera editoriale dedicata alle gemme nella Divina Commedia. Lui stesso ha spiegato al microfono di Alberto Tabbì, l’articolazione di questo interessante volume intitolato proprio “Dante le gemme nella Divina Commedia“:

“Il volume da una visione delle gemme descritte da Dante, nella Divina Commedia con un carattere gemmologico – spiega Enrico Butini -, infatti le gemme che lui descrive sono generalmente conosciute con quei nomi ma nella realtà risultano essere altre pietre, come ad esempio dei vetri, che imitano lo smeraldo o altre gemme che il libro svela essere altro rispetto a quello che lui enfatizza e assimila a certi suoi versi”.

“Una curiosità rispetto al nostro territorio – prosegue Enrico Butini – è un passo di Dante che colloca le anime destinate al Purgatorio, nell’isolotto dell’isola Sacra. Qui le anime venivano a sostare, e proprio su questo isolotto il poeta scrisse “dove il Tevere si insala”. Era alla foce del Tevere infatti che le anime venivano depositate da una barca, e tra queste Dante riconobbe anche un suo amico cantautore, tale Casella”.

E’ invece a Flavio Butini, che ha collaborato con il padre alla stesura del volume che viene chiesta la finalità di questo lavoro:

“La finalità è sostanzialmente sempre dimostrare come la gemmologia sia una disciplina interdisciplinarespiega Flavio Butini -, che si sposa spesso con l’Archeologia, e infatti ricorrenti sono stati i punti di incontro utili con questa materia nella nostra carriera. Ma anche con la letteratura. senza parlare del fatto che esiste ormai una letteratura scientifica, letteraria e archeologica che utilizza sempre più la gemmologia come fonte di nuove notizie e spunto per nuove ricerche”.

Enrico e Flavio Butini, massimi esperti di gioielli

Le pietre preziose citate da Dante nella divina Commedia ci stimolano ad intraprendere un viaggio lungo un itinerario archeo-gemmologico mai esplorato fino ad ora. Il Poeta, infatti, usa lo splendore dei colori delle gemme ed il fascino emanato dalle loro strutture cristalline, per incastonarli negli anfratti delle sue terzine e renderle ancora più preziose. E’ compito del gemmologo indagare su quale fosse il rapporto tra il Poeta e questo mondo tanto affascinante e quali conoscenze avesse potuto attingere, per descriverle tra metafore e similitudini. E’ con questo spirito che gli autori si immergono in un percorso, all’interno delle pietre, esaltandone le caratteristiche peculiari, fatte di micro minerali, bolle gassose associate ad altri cristalli entro cavità, mondi zoomorfi e vegetali racchiusi in scrigni preziosi di ambre. Un viaggio che tenta di avvicinare sempre più gli appassionati, i curiosi, i collezionisti e i futuri gemmologi, alla magia ed al fascino di un mondo fatato come quello delle gemme.

Enrico Butini, 81 anni, ostiense doc, è uno dei massimi esperti di gemmologia al mondo. Ha cominciato a interessarsi dall’età di 12 anni al settore iniziando a collaborare con il papà Carlo nel laboratorio orafo di Ostia, in via dei Misenati dove venti anni dopo aprì una sua gioielleria. Nella sua lunga carriera, per conto delle diverse Soprintendenze, si è occupato di gioielli antichi rinvenuti a Pompei, Ercolano e Oplontis o conservati nel Reliquario di Sisto V, nel museo etrusco di Valle Giulia, nel museo archeologico di Palestrina. Vanta numerose pubblicazioni e articoli sul tema. Nel 1990 fonda l’Istituto Gemmologico Nazionale insieme con il figlio Flavio che segue le orme del padre. Laureato in Scienze della Comunicazione, Flavio prima di collaborare con il padre è stato l’esperto della ditta orafa aretinaIvo Spinae di Casa Damiani. Anche lui vanta numerose pubblicazioni e, in più, il titolo di Graduate Gemmologist presso l’International Gemmological Institute di Anversa.

Nella foto Enrico Butini con la Lollobrigida e a sinistra Flavio Butini

Servizio video di Alberto Tabbì

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