Aranova: in 60 si erano dati appuntamento per affrontarsi in una maxi rissa

Aranova, una maxi rissa organizzata su un'applicazione Whatsapp, per "sistemare" uno screzio di natura sentimentale: tra i fermati la metà erano minorenni

prete pedofilo carpineto
Foto di repertorio

Fiumicino: si erano radunati in una zona isolata in località Aranova più o meno lontani dagli sguardi della gente, e lo avevano fatto con l’unico motivo di prendersi a botte come nei duelli di altra epoca. Gli sfidanti erano però due gruppi di giovani piuttosto numerosi che fortunatamente non sono riusciti a mettere in atto questa assurda maxi rissa, grazie alle segnalazioni di alcuni residenti insospettiti e all‘intervento dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia che hanno fermato tra i 60 giovani in fuga alla vista dei lampeggianti delle pattuglie, 36 individui dei quali 34 minorenni e 2 maggiorenni.

Aranova, una maxi rissa organizzata su un’applicazione Whatsapp, per “sistemare” uno screzio di natura sentimentale: tra i fermati la metà erano minorenni

Una maxi rissa è stata bloccata sul nascere nel pomeriggio di ieri ad Aranova. Ai Carabinieri della Stazione di Torrimpietra, erano arrivate alcune segnalazioni sulla presenza di numerosi giovani che si stavano insolitamente radunando in un’area isolata.

A quel punto i Militari della locale Stazione hanno raggiunto il luogo indicato dai cittadini, dove effettivamente veniva accertata la presenza di due gruppi formati da numerosi giovani contrapposti che avevano tutta l’aria di volersi affrontare in una maxi rissa.

Alla vista delle due numerose bande, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento di tutte le pattuglie presenti sul territorio dell’intera Compagnia e, nel giro di pochissimo tempo sono sopraggiunti oltre 10 equipaggi, nonché militari di rinforzo pervenuti in ausilio dalla confinante Compagnia Carabinieri di Roma Cassia.

Appena i Carabinieri sono arrivati si è sviluppato un fuggi-fuggi generale tra gli oltre 60 giovani presenti, tra i quali anche diverse ragazze. Infatti alla luce dei lampeggianti i ragazzi si sono dati alla fuga inoltrandosi nella boscaglia per evitare il controllo, ma i Carabinieri sono comunque riusciti a individuare 36 individui appartenenti ai due gruppi, dei quali 34 minorenni e 2 maggiorenni.

I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento, e che le due opposte fazioni, di cui una del luogo e l’altra composta da giovani della località Fregene del Comune di Fiumicino e della località Quartaccio del Comune di Roma, si erano radunate fissando l’appuntamento attraverso l’utilizzo dell’applicazione Whatsapp, a seguito di uno screzio di natura sentimentale occorso inizialmente tra due giovani.

L’intervento immediato dei Carabinieri ha scongiurato il peggio, evitando che il confronto violento che era stato organizzato tra le due fazioni avesse inizio. Nonostante la fuga forsennata tra i campi, non sono stati registrati feriti in ordine all’accaduto né alcun danneggiamenti nella zona.

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