Il servizio di Alberto Tabbì
A poco più di due settimane di distanza dalla Roma-Ostia, torniamo a parlare della mezza maratona più partecipata d’Italia. Lo facciamo con uno straordinario personaggio, Claudio Infusi, che ha preso parte a tutte le 46 edizioni della competizione.
È tornata nel 2021 la Roma-Ostia, la classica mezza maratona che è giunta alla sua 46esima edizione. (Leggi qui)
Alberto Tabbì ha raggiunto telefonicamente un recordman di questa manifestazione, Claudio Infusi.
«Ho cominciato nel 74 che è ventinovenne adesso c’erano 76 – racconta Infusi – La prima è stata sicuramente la più bella, perché è come il primo amore, non si dimentica mai. Le più brutte sono alcune mezze maratone Roma-Ostia che ho fatto con la febbre.
«Una volta, avevo 38 di febbre – racconta Infusi – alla vigilia mia moglie mi portò via le chiavi della macchina per non farmi gareggiare. Io ho preso il duplicato e la mattina sono andato a fare la gara.»
“Hai fatto il preparatore atletico della Roma Calcio dal ’79 al 2010. Cosa ti porti di questa esperienza e se c’è in qualche modo anche un collegamento con la Roma-Ostia?”
«Il calcio adesso è cambiato, prima eravamo una famiglia, io mi ricordo la Roma di Dino Viola, quando io sono entrato era una cosa meravigliosa, pochi elementi, poche persone, una famiglia vera e propria.»
“Qual è il segreto per farle tutte e 46 e per fare ancora l’ultima qualche giorno fa?”
«Il segreto è certamente la filosofia di vita. Per me correre è una filosofia di vita e il segreto è avere grande voglia di allenarsi, perché senza l’allenamento non si riesce a fare. Io nonostante la mia veneranda età mi alleno ancora cinque volte a settimana.»
L’intervista è di Alberto Tabbì.
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