Ambiente X Municipio, mezzo milione per deceppamento e nuovi alberi

Ecco il progetto esecutivo per il deceppamento delle radici rimaste e per la messa a dimora degli alberi. Un anno di lavori dopo l’appalto

alberi abbattuti
via di Castelporziano Infernetto

Bisognerà aspettare la gara d’appalto e da quel momento ci vorrà un anno di lavori per restituire dignità alle strade che negli ultimi anni hanno visto abbattere alberi malati o danneggiati.

Ecco il progetto esecutivo per il deceppamento delle radici rimaste e per la messa a dimora degli alberi. Un anno di lavori dopo l’appalto

E’ il senso del progetto esecutivo per i “Lavori di manutenzione straordinaria consistenti nelle attività di deceppamento all’interno delle strade e rimessa in pristino del marciapiede o messa a dimora di nuove essenze arboree” nei quartieri del X Municipio. L’intervento è stato approvato nell’ultima seduta della Giunta municipale il 9 settembre scorso. A disposizione ci sono 500mila euro erogate a febbraio scorso dal Campidoglio ma c’è voluto quasi un anno perché il progetto di fattibilità tecnica ed economica (16 ottobre 2020) diventasse esecutivo (15 luglio 2021).

Le essenze

Il piano prevede di destinare risorse per l’acquisto e la messa a dimora di nuovi alberi. Diciamo subito che, almeno stando al capitolato approvato dalla Giunta, sono previsti anche nuovi pini Pinus Pinea (altezza minima 4 mt, costo unitario 254,45 euro) nonostante l’epidemia di cocciniglia tartaruga.  Ci sono anche esemplari di Acacia dealbata (altezza 3 mt, costo 164 euro), di Acer negundo (altezza 3,5 mt, costo 134 euro), di Cercis siliquastrum (altezza 1,75 mt, costo 89 euro), di Cupressus semprevirens (altezza 5,5 mt, costo 823 euro), di Platanus acerifolia o orientalis o occidentalis (altezza 4 mt, costo 254 euro), di Populus nigra italica (altezza 4 mt, costo 80 euro), di Prunus (altezza 2,20/3 mt, costo 149/194 euro), di Quercus pubescens o rubor o fra inetto (altezza 4 mt, costo 239 euro), di Washingtonia filifera (altezza 1,25, costo 748 euro).   Completano il quadro delle essenze anche arbusti (leccio, quercia da sughero, pittosforo) e alberelli più piccoli di tiglio, olivo e ligustro.

Poco chiaro il capitolato del progetto esecutivo relativamente alle garanzie sugli alberi di alto fusto. Mentre, infatti, per arbusti e alberi di piccolo fusto si prevedono espressamente, tra gli obblighi dell’impresa, “innaffiamento finale” e “garanzia di attecchimento“, per ciascuna delle piante più grandi (e costose) queste voci non sono specificate.

L’impresa che si aggiudicherà l’incarico dovrà ovviamente provvedere al deceppamento di quelle radici rimaste dopo l’abbattimento degli alberi malati o danneggiati (da eventi meteo oppure da incidenti stradali) con il ripristino dei cigli stradali e dei marciapiedi.

I tempi

Approvato il progetto esecutivo da parte dell’amministrazione, ora dovrà essere lanciata la gara d’appalto. Superati i tempi tecnici, tra periodo per la presentazione delle offerte, valutazione delle stesse e assegnazione, il cronoprogramma assegna un anno di tempo per l’esecuzione dei lavori previsti dal capitolato.