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Race Run Strada, 1400 chilometri in 35 giorni: l’impresa del Forrest Gump di Ostia (VIDEO)

“E' stato un lungo viaggio”. Così definisce la sua vittoria alla Race Run Strada 2021 il 63enne Mauro Firmani di Ostia, ex assistente di volo Alitalia, oggi pensionato.

“E’ stato un lungo viaggio”. Così definisce la sua vittoria alla Race Run Strada 2021 il 63enne Mauro Firmani di Ostia, ex assistente di volo Alitalia, oggi pensionato.

La gara, riconosciuta a livello Nazionale dalla RAIT BIKE/RUN, consisteva nel percorrere 1400 chilometri in un tempo limite di 4 mesi. E’ iniziata il primo marzo e nel giro di 35 giorni, 14 ore e 35 minuti Mauro è riuscito per primo a tagliare il traguardo “virtuale”. La corsa contava 54 iscritti in tutta Italia. Mauro ha percorso una media di 40 chilometri al giorno con Gps al polso all’interno della pineta di Castel Fusano, sulla spiaggia, sul lungomare di Ostia, arrivando fino al Cimitero di Ostia Antica.

In un giorno ha percorso addirittura 103 chilometri. Un tragitto effettuato per lunghi tratti in solitaria, ma per altri in compagnia dei suoi amici, che lo chiamano affettuosamente “Forrest”. Il punto di incontro sempre lo stesso: il Bar Dollaro all’ingresso della pineta.

Race Run Strada, Firmani: “Il mio risultato sia da esempio per tutti”

“Quando corro da solo sono momenti di introspezione, di riflessione. I miei amici sapevano che a una determinata ora sarei passato al Bar Dollaro. Li trovavo in quel punto e con loro facevo un tratto di strada parlando di sport, donne, macchine e problemi quotidiani di vita. Vorrei che questo mio traguardo fosse da stimolo per tanti altri. Perché come ci sono riuscito io, ci possono riuscire tutti”.

“Ho iniziato questa gara semplicemente per mantenermi in allenamento. Io corro dal 2002 con la squadra Marathon Truppen, di cui sono presidente, e dal 2021 anche con il team Camelot”.

“L’organizzazione rendeva pubblica la classifica il giovedì mattina, una volta a settimana. Mi sono reso subito conto di essere ben piazzato e così giorno dopo giorno gli stimoli sono aumentati. Sono andato in vetta a 1000 chilometri dopo una lunga rincorsa e negli ultimi giorni ho terminato il mio percorso”.

“Potevo prendermela anche più comoda, ma non potevo sapere quanti chilometri stava percorrendo il corridore dietro di me. Il momento più difficile? Per una settimana ho avuto una vescica al tallone. Chiaramente non potevo correre, ho stretto i denti, ho camminato e alla fine ce l’ho fatta. Cosa ho vinto? Non lo so, io corro per passione”.

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