Tecnologia

La domotica ovvero tutto il potenziale di una casa smart

La smart home ovvero l’insieme delle applicazioni tecnologiche nel nostro ambiente domestico è ormai una realtà. Vediamo i pro e i contro della domotica

Fino a poco tempo fa il controllo delle apparecchiature domestiche, ovvero la domotica, era una tema che apparteneva ai romanzi di fantascienza. Poi con l’avvento delle telecomunicazioni si sono man mano sperimentate le prime applicazioni, soprattutto in tema di videosorveglianza. La smart home adesso è una realtà e l’efficienza di questi meccanismi verrà notevolmente implementata con il 5G o con il cosiddetto internet delle cose.

La domotica, ovvero l’insieme delle applicazioni tecnologiche nel nostro ambiente domestico, è ormai una realtà

Per domotica si intende un’abitazione all’interno della quale sono stati installati dei dispositivi che consentono il monitoraggio e la gestione da remoto. Tali apparecchi possono svolgere funzioni diverse, passando dal controllo dell’illuminazione fino al quello del riscaldamento. La domotica offre delle potenzialità incredibili, in quanto può essere applicata agli ambiti più disparati: da quello residenziale agli edifici pubblici, commerciali e sanitari.

La massima espressione della domotica è rappresentata dall’aiuto verso gli anziani e i disabili. Infatti, la cosiddetta domotica assistenziale, ha visto un incremento delle sue applicazione, grazie alla creazione di nuove automazioni personalizzabili che consentono a persone con gravi disabilità di completare azioni anche complesse. Anche la videosorveglianza è compresa tra le funzioni della smart home, in quanto permette di monitorare sia l’interno che l’esterno della propria casa in tempo reale. Inoltre è possibile installare dei sistemi di allarme, come quelli che rilevano allagamento, presenza di fumo o fughe di gas, che inviano le segnalazioni direttamente allo smartphone del proprietario, attraverso notifiche o sms.

E’ poi possibile usufruire del controllo a distanza degli elettrodomestici, attivando determinate funzioni o programmando certi programmi di lavaggio. Anche l’irrigazione del giardino si può controllare da remoto, con la facoltà di automatizzarla in base agli orari più convenienti, usufruendo anche di sensori di pioggia e di umidità.

Sistemi avanzati di riscaldamento prevedono l’uso di termovalvole wifi che si possono controllare da remoto, attraverso il pc o lo smartphone, così come l’accensione dello scaldabagno elettrico o del climatizzatore.

A differenza della domotica tradizionale, che si serve di un sistema di cablaggio, i prodotti smart non garantiscono forti possibilità in termini di integrazione fra sistemi, poiché sono principalmente indipendenti tra loro (perciò è preferibile utilizzare un unico sistema Android o iOS per esempio per tutti gli apparecchi elettronici), pur essendo connessi dalla rete wireless.

Come ogni impianto tecnologico, quello domotico-smart presenta sia degli aspetti positivi che negativi. Se da una parte il controllo a distanza è una caratteristica davvero interessante e l’ottimizzazione dell’uso degli impianti garantisce dei risparmi sui consumi, dall’altra il grande costo che bisogna affrontare come investimento iniziale potrebbe scoraggiare moltissimo.

Ovviamente bisogna considerare però che effettuare un investimento del genere significa anche aumentare il valore della propria casa, rendendola maggiormente sostenibile e proiettata verso un futuro all’insegna della digitalizzazione e dell’efficienza energetica. Inoltre poi, i grandi incentivi che molti governi Europei stanno mettendo in atto con il fine di modernizzare le residenze,  potrebbero comportare un aumento della domanda di apparecchiature smart.

Alessia Pasotto

Dottoressa in Economia dell’Ambiente e dello Sviluppo,

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