Superbonus 110%, le nuove possibilità e il limite degli abusi edilizi

I tecnici si dicono fiduciosi riguardo all’applicazione del Superbonus 110%: diversi cantieri hanno preso il via ma resta insormontabile la presenza di abusi

Come destreggiarsi nel ginepraio del Superbonus 110% tra cavilli, clausole e nuove disposizioni? Ce lo indicano gli esperti della Ilmar Green, azienda leader per affidabilità e concretezza nella gestione delle agevolazioni fiscali in campo edilizio e di uso delle fonti energetiche rinnovabili.

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2021 n. 178 del 30 dicembre 2020 e dopo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 30 del 22 dicembre 2020 il Superbonus 110% per ristrutturazioni edilizie di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico, comincia a muoversi spedito. L’unico vero ostacolo, per il quale è estremamente difficile applicare la detrazione speciale, è la presenza di vizi o abusi edilizi.

I tecnici, dopo lunghe perplessità legate alla scarsa chiarezza delle norme e alla farraginosità del decreto attuativo, articolato da continui aggiornamenti e quesiti, cominciano ad essere ottimisti. Molti cantieri hanno finalmente avviato le ristrutturazioni green pagate con crediti fiscali o, comunque, ceduti a banche e Poste Italiane.

Il quadro normativo

Un dato su tutti emerge forte: l’immobile interessato dall’intervento, deve essere privo di vizi. Ciò significa che lo stabile deve essere in regola con tutte le abilitazioni amministrative di esecuzione dei lavori. Tra i documenti (individuati con provvedimento dell’Agenzia Entrate n. 149646 del 2 novembre 2011) che i contribuenti devono conservare e presentare per fruire dello sgravio fiscale, sono comprese le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare: concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori CILA. Solo nel caso in cui la normativa edilizia applicabile non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di interventi agevolati dalla normativa fiscale, è richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui sia indicata la data di inizio lavori ed attestata la circostanza che i lavori realizzati rientrano tra quelli agevolabili, anche se non necessitano di autorizzazione.

La legge di Bilancio 2021 n. 178 del 30.12.2020 (qui il link) e la Circolare Agenzia delle Entrate n. 30 del 22.12.2020 (in questo link) sono molto chiare sui margini di applicabilità del Superbonus 110%. Oltre alla proroga del provvedimento fino al 2022 è stato chiarito che il Superbonus è esteso anche agli edifici di un unico proprietario con un massimo di quattro unità immobiliari distintamente accatastati. Inoltre, possono essere fatti interventi sul tetto sempre ammessi alle agevolazioni, e possibilità di ottenere l’agevolazione al 110% anche per gli immobili collabenti (ruderi o strutture fatiscenti) privi di tetto e pareti, a patto che con la ricostruzione si raggiunga la classe energetica A. I lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sono ricompresi tra gli interventi trainati. Infine, si è proceduto alle semplificazioni per le polizze dei professionisti che, ovviamente, si assicurano per evitare di incorrere in rischi di natura risarcitoria.

Sono di fatto risolte tutte le questioni aperte, così che il quadro è finalmente completo.

La scelta dei professionisti

La vastità del business ha ovviamente scatenato gli appetiti di diverse categorie professionali e di imprese edili poco qualificate. Non sarebbe la prima volta che a occuparsi della materia siano professionisti anziani nullatenenti (e quindi teste di legno non solvibili) o ditte create ad hoc che spariscono terminati gli interventi non a opera d’arte.

Per tutti questi motivi diventa importante scegliere aziende di provata affidabilità e di lunga esperienza. Tra queste suggeriamo la “Ilmar Green” (ilmargreen.com) un’azienda italiana che opera nel settore delle energie rinnovabili e dei sistemi di ecocompatibilità energetica da oltre 15 anni. La Ilmar Green è una realtà altamente professionale di provata esperienza, tale da poter garantire i suoi prodotti anche per trent’anni. Tra i requisiti aggiuntivi che sono testimonianza di affidabilità c’è anche la presenza sul territorio con ben otto studi fisici, nelle zone principali di alcune delle più grandi realtà urbane nazionali: in Sardegna, a Roma, a Ostia, a Pomezia e a Cosenza.

Tra i benefit dei quali possono beneficiare i proprietari di immobili interessati al Superbonus 110%, c’è la consulenza gratuita ovvero la disponibilità di un tecnico di Ilmar Green per orientare il cliente tra le ultimissime tecnologie ecosostenibili e le nuove agevolazioni.