Nuovo Dpcm in arrivo, Speranza: “Nessun allentamento delle misure anti-covid”

Taglio delle dosi di vaccino, Speranza: "Non regge la proprietà dei brevetti, il vaccino è un bene comune e deve essere per tutti"

vaccino

La variante inglese del covid è presente su gran parte del territorio nazionale“. Non usa mezzi termini o giri di parole il ministro della Salute Roberto Speranza durante le dichiarazioni di oggi in Senato.

“E’ indispensabile dire sempre la verità al Paese sull’andamento della pandemia”, spiega Speranza. “Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure“.

Covid, Speranza: “La variante inglese è ormai in tutto il Paese. Servono più vaccini, i brevetti sono l’ostacolo”

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Il nodo in questione è quello del nuovo Dpcm che il neo-premier Mario Draghi si prepara a firmare, in sostituzione di quello siglato da Giuseppe Conte in scadenza in prossimo 5 marzo. Il nuovo Decreto del presidente del Consiglio sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile, coprendo dunque anche il periodo della Pasqua, che cade il 4 dello stesso mese.

Molte le voci che negli ultimi giorni si sono levate dal mondo economico e produttivo per premere sul nuovo governo. La richiesta è sempre la stessa: allentare la morsa delle misure anti-contagio, a partire dal via libera a una riapertura dei ristoranti anche a cena.

Un allentamento delle restrizioni che, però, proprio la diffusione in tutto il Paese della variante inglese sta rendendo impossibile da attuare.

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Abbiamo le terapie intensive in 5 regioni sopra la soglia critica del 30%, mediamente a livello nazionale sono occupate al 24%. Negli ultimi giorni si consolida l’aumento complessivo del numero delle persone ricoverate”, sottolinea Speranza, parlando delle misure in arrivo con il nuovo Dpcm Draghi.

L’indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici nell’ultimo rilevamento è a 0,99, in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che va oltre 1. L’Rt con le misure in vigore si avvia a superare la soglia di 1″, spiega ancora Speranza.

Taglio delle dosi di AstraZeneca, Speranza: “Non regge la proprietà dei brevetti, il vaccino è un bene comune e deve essere per tutti”

Poi il ministro dà una prospettiva chiara dell’obiettivo della battaglia che ci aspetta: quella contro il taglio delle dosi di vaccino messo in atto dai colossi farmaceutici, tra cui AstraZeneca: “Non regge una proprietà dei brevetti, perché il vaccino è un bene comune e deve essere per tutti. E’ decisiva la consegna puntuale” dei vaccini “e l’Italia non si rassegna alla riduzione delle dosi. Con i vertici Ue stiamo esercitando la massima pressione nei confronti delle aziende affinché si trovino soluzioni necessarie per aumentare la produzione dei vaccini. Vanno considerate tutte le soluzioni, nessuna esclusa”, insiste con forza Speranza.

“Argineremo il virus grazie alla scienza e al lavoro quotidiano del nostro personale sanitario. Vediamo la luce in fondo al tunnel“, conclude Speranza, lanciando un “messaggio di ragionata fiducia”.

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