Vaccino covid, il Piano nazionale cambia: priorità a obesi e malati oncologici

Precedenza ai pazienti con patologie croniche, a prescindere dall'età. Poi sarà la volta della fascia dai 75 ai 79 anni

vaccino

Vaccino covid, il Piano nazionale è stato aggiornato: la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo documento redatto dal ministero della Salute, dal Commissario all’emergenza Domenico Arcuri, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Aifa (l’Agenzia Italiana per il Farmaco).

Cambia l’ordine di priorità: esaurite le categorie della fase 1 – operatori sanitari, anziani over 80 anni e ospiti delle  RSA – i cittadini da vaccinare per primi saranno coloro che presentano patologie croniche. Il criterio per stabilire l’ordine di priorità è quello del maggior rischio di letalità correlato al Covid-19.

Vaccino covid, quali sono le nuove categorie che avranno la precedenza

vaccino covid

A ricevere per primi il vaccino anti covid saranno i soggetti “estremamente vulnerabili”: quelli cioè con malattie o condizioni patologiche valutate come “particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid-19”, a prescindere dall’età.

Precedenza dunque ai pazienti con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, grave obesità, condizioni neurologiche e disabilità, diabete ed endocrinopatie severe, fibrosi cistica, patologia renale, malattie autoimmuni, malattie epatiche e cerebrovascolari, patologia oncologica, sindrome di Down, trapianto di organo solido.

La scelta è stata condivisa con il Consiglio Superiore di Sanità, che ha dato parere positivo ed è stato oggetto di un confronto con il Presidente e alcuni componenti del Comitato Nazionale di Bioetica.

Una volta vaccinati i soggetti a rischio, si procederà per classe di età. Si partirà dalle persone tra i 75 e i 79 anni; poi quelle tra i 70 e i 74 anni. Successivamente sarà il turno di coloro che presentano un aumentato rischio clinico dai 16 ai 69 anni; persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico; persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico.

Tutti i pazienti saranno vaccinati con Pfizer e Moderna, tranne l’ultima categoria: quella dei cittadini in salute tra i 18 e i 54 anni, a cui andrà il vaccino AstraZeneca.

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