Litorale Nord

Si è costituito il detenuto evaso da Rebibbia

L'uomo era fuggito rocambolescamente dal carcere romano dieci giorni fa, calandosi con un lenzuolo dal muro di cinta

Era evaso dal carcere di massima sicurezza di Rebibbia, il 17 gennaio scorso. Dopo aver fatto perdere le sue tracce Manolo Gambini, originario di Cerveteri, oggi, 27 gennaio, si è presentato spontaneamente presso la stazione dei Carabinieri della sua città, accompagnato dall’avvocato.

L’uomo era riuscito a fuggire dalla prigione calandosi con un lenzuolo, di notte, oltre il muro di cinta che affaccia sul lato di via Bartolo Longo. Un’evasione rocambolesca, di cui il personale si era accorto soltanto ore più tardi.

Le indagini condotte sin dall’inizio dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di individuare le possibili aree dove l’evaso poteva trascorrere la sua latitanza.

Dopo le prime battute di ricerca su tutte le piste possibili, grazie all’intuizione degli investigatori dei Carabinieri, è stata individuata la zona di interesse dove l’evaso poteva nascondersi. Sono state eseguite ripetute perquisizioni, che hanno interessato persone e locali, e diversi servizi che hanno permesso di stringere il cerchio.

Gli inquirenti hanno continuato l’attività investigativa in maniera certosina, monitorando tutti i luoghi e le persone con cui l’evaso aveva contatti in quella zona. Manolo Gambini, sentitosi ormai braccato, a seguito di tutti gli accorgimenti adottati per fargli terra bruciata intorno, ha deciso di consegnarsi alle Forze dell’Ordine.

Dalla Stazione di Cerveteri l’uomo è stato condotto presso la Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia per il fotosegnalamento.

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