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Cenoni natalizi, rischio frodi sui prodotti ittici: in azione la Guardia Costiera

Al via la maxi-operazione "Frontiere tracciabili", per tutelare i consumatori e il made in Italy da prodotti scadenti che arrivano dall'estero

Nonostante la pandemia e le restrizioni anti-contagio in vista del Natale aumenta esponenzialmente la richiesta di pesce fresco. E cresce di conseguenza anche il rischio frodi: orate, gamberoni dentici, branzini spacciati per italiani, ma che in realtà provengono dall’Asia centrale.

O, peggio ancora, cozze e frutti di mare di origine sconosciuta, che potrebbero provocare problemi alla salute. Per tutelare i consumatori la Guardia Costiera ha dato il via a una maxi-operazione in tutto il Paese per controllare i prodotti ittici che arrivano dall’estero, pronti a finire sulle tavole delle famiglie.

Un mezzo della Guardia Costiera, impegnata in una maxi-operazione contro le frodi alimentari

Spesso infatti, spiega una nota del Comando della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, i prodotti ittici provenienti – soprattutto in questo periodo dell’anno – da Paesi fuori Europa e immessi sul mercato “non sono idonei al consumo umano, poiché non rispondenti ai necessari parametri di qualità e genuinità”.

L’operazione “Frontiere Tracciabili” – partita all’inizio di dicembre e prevista proseguire fino al termine delle festività – vede impegnati oltre 3mila uomini e donne della Guardia Costiera in una serie di controlli, “concentrati soprattutto sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, dove viene accentrato il prodotto proveniente dall’estero”, prosegue la nota.

In corso anche verifiche mirate sui punti di ingresso dello stesso nel territorio italiano come porti e aeroporti, su strada e lungo autostrade.

L’operazione e il rafforzamento dei controlli – con un focus sui prodotti importati dall’estero, pronti ad essere smistati in maniera illegale – sono finalizzati alla tutela del “made in Italy” e al sostegno degli operatori nazionali del settore della pesca, già colpiti dalle difficoltà connesse all’emergenza epidemiologica in atto.

Finora 380 le sanzioni elevate, per un importo complessivo di oltre 600 mila euro, e 274 i sequestri operati per un totale di circa 80 tonnellate di prodotto ittico irregolare pronto ad essere immesso nel circuito della grande distribuzione. Numeri, sottolinea la Guardia Costiera, destinati ad aumentare con il trascorrere dei giorni tra Natale e la Befana.

La flottiglia del Lazio

Il dispositivo operativo, coordinato a livello nazionale dal Centro Nazionale di Controllo Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma, e articolato a livello territoriale sui Centri di Controllo Area Pesca delle 15 Direzioni Marittime regionali, ha permesso di registrare, ad oggi, 9.000 verifiche condotte dagli ispettori della pesca su tutto il territorio nazionale.

“Questa operazione – dichiara il Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino – conferma l’attenzione che il Corpo, e più genericamente del Sistema-Italia, rivolgono alle eccellenze del Paese, in questo caso i nostri pescatori, ancor più in un frangente delicato quale quello che stiamo attraversando, dando riposte concrete alla necessità di tutela dei nostri cittadini”.

redazione@canaledieci.it

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