Litorale Nord

Settevene Palo Nuova, imminente l’apertura: Pascucci polemizza sui ritardi

Il Sindaco di Cerveteri attacca la Città Metropolitana: "Forse per nascondere l'inadeguatezza della gestione di questi anni, si è detto che il ritardo nell'apertura fosse legato al ritiro dei rifiuti da parte della nostra amministrazione comunale, ma due ore dopo la richiesta era tutto pulito"

Dopo diversi mesi sembra finalmente sbloccarsi l’iter per la riapertura della Settevene Palo Nuova. Lo ha annunciato la vicesindaca della Città Metropolitana Teresa Maria Zotta, che ha fatto sapere che la strada sarà fruibile entro Natale 2020.

Riapertura Settevene Palo Nuova: il Sindaco di Cerveteri attacca l’ex Provincia sui ritardi dei lavori

La notizia è stata ben accolta dai cittadini di Cerveteri e zone limitrofe, che finalmente potranno tornare ad utilizzare, dopo oltre un anno, un’arteria fondamentale per la circolazione locale.

Non è mancata però la nota polemica. Al sindaco di Cerveteri infatti non è andata giù la dichiarazione della vicesindaca dell’ex Provincia, nella quale si comunicava come ultimo step prima della riapertura, la rimozione dei rifiuti presenti nella strada da parte dell’amministrazione di Cerveteri. – Ricordiamo, che la strada è di proprietà e competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale. – Come a voler far intendere che la causa di eventuali ulteriori ritardi sarebbero state da attribuire all’amministrazione caerite.

“Dopo mesi di solleciti, richieste ed interventi da parte del Comune di Cerveteri alla Città Metropolitana di Roma Capitale affinché i lavori per la riapertura della Via Settevene Palo fossero conclusi, finalmente, sembra si possa mettere la parola fine su questa annosa vicenda. – spiega Pascucci.

Nel 2018 con un emendamento presentato in qualità di Consigliere Metropolitano di opposizione insieme al collega di Ladispoli Federico Ascani, ho fatto stanziare 2milioni e mezzo di Euro per il ripristino di questa strada. Eppure i lavori sono iniziati soltanto nel 2020.

Abbiamo effettuato sopralluoghi congiunti con i tecnici della Città Metropolitana e con la Vicesindaca Zotta – prosegue Pascucci – e nessuno dei termini di conclusione dei lavori che ci è stato garantito è stato mai rispettato. Una situazione inaccettabile, ancor di più considerata l’emergenza Covid-19 e la strategicità del collegamento con l’Ospedale Padre Pio di Bracciano.

La chiusura al traffico della Settevene Palo Nuova ha creato gravissimi problemi anche alla viabilità interna di Cerveteri e delle sue Frazioni; sono oramai 5 anni che il traffico veicolare pesante puntualmente viene deviato sulle strade interne cittadine, causandone un forte ammaloramento del manto stradale e per il quale abbiamo tra l’altro chiesto un ristoro economico alla Città Metropolitana.

Durante il sopralluogo di Ottobre, nonostante non fosse di nostra competenza, ci è stato chiesto di aiutare la Città Metropolitana, rimuovendo i rifiuti accumulati in questi anni sulla sede stradale. Abbiamo dato immediata disponibilità, sia in forma verbale, sia in forma scritta.

La richiesta di provvedere alla rimozione dei rifiuti ci è arrivata solamente nella mattina del 17 dicembre e poche ore dopo avevamo terminato il lavoro. Per questo – aggiunge il sindaco – sono rimasto stupito dalla delirante nota inviata dalla Vicesindaca Zotta alla stampa; nel testo infatti, forse per nascondere l’inadeguatezza della gestione di questi anni, dopo mesi di date annunciate e mai rispettate, si è detto che il ritardo nell’apertura fosse legato al ritiro dei rifiuti da parte dell’Amministrazione comunale di Cerveteri. Probabilmente la vicesindaca non era stata informata che la richiesta è stata evasa pochissime ore dopo il suo arrivo.

Ora, stando a quello che abbiamo letto, ci aspettiamo che oggi la strada possa riaprire. Altrimenti si tratterebbe dell’ennesimo annuncio da bar. Sia chiaro: ho sempre riconosciuto alla Vicesindaca Zotta l’impegno per portare a termine questa opera, che, ripeto, non si sarebbe mai fatta senza gli interventi dei consiglieri di opposizione. Ma come sono sotto gli occhi di tutti i vergognosi ritardi, è altrettanto inaccettabile che si provi a raccontare una storia diversa“. – conclude Pascucci.

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