Litorale Sud

Via Pontina, si cercano testimoni dell’incidente nel quale è morto Raffaele

Il primo dicembre Raffaele Marando, 43 anni, è stato investito e ucciso da un tir sulla via Pontina. Del camion pirata, però, si sono perse le tracce. Una tragedia che ha spezzato un’intera famiglia, residente a Pomezia. Che ora ha deciso di rivolgersi a tutti coloro che hanno visto qualcosa ed erano presenti, per avere informazioni e ricostruire la dinamica.

“Aiutateci a ricostruire quello che è successo per capire come sono andate davvero le cose. Fatelo come se fosse per un vostro figlio o fratello”. È questo l’appello disperato che i familiari di Raffaele hanno deciso di diffondere attraverso la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”, per rintracciare coloro che hanno assistito all’incidente.

“Sono Angelo Marando, il papà di Raffaele. Mio figlio, il 1 dicembre scorso, alle ore 5.30 transitava sulla via Pontina, all’altezza del km 26,200, per un guasto alla vettura ha accostato con l’auto sulla destra. A quel punto, dopo aver acceso le quattro frecce lampeggianti, fa per scendere dalla macchina e viene travolto in maniera violenta da un Tir, che ne provoca la morte all’istante”.

Davanti alle telecamere di Chi l’ha visto il padre di Raffaele si rivolge ai possibili testimoni della tragedia. “Chiedo a chiunque abbia senso civico e senso morale di farsi sentire con noi o con la redazione di Chi l’ha visto? per poter ricostruire in maniera precisa i fatti. In quella zona non ci sono telecamere, e a quell’ora era poco illuminata”. Il contatto telefonico del padre di Raffaele, per fornire informazioni sul terribile incidente, è: 377 5419159.

Sassaiola contro gli automobilisti su via Pontina

Nella giornata di oggi, 8 dicembre, sulla via Pontina gli automobilisti sono stati oggetto di una sassaiola. A lanciare i sassi alcune persone sul lato destro della strada, sulla corsia in direzione Roma, all’altezza Castel Romano.

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