Covid-19, centri commerciali chiusi durante il ponte dell’Immacolata

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Shopping natalizio, brutto tempo e Ponte dell’Immacolata: in arrivo la tempesta perfetta sul fronte assembramenti all’interno dei centri commerciali. La Regione Lazio corre ai ripari e il governatore Nicola Zingaretti firma l’ordinanza che proroga la chiusura dei mega-store fino all’8 dicembre compreso.

Niente pomeriggi di festa passati all’interno dei grandi magazzini dei vari iper-store della Capitale e del territorio regionale: troppo alto il rischio di affollamento e di nuova impennata dei contagi, proprio quando il Lazio sta piano piano uscendo dal periodo peggiore della seconda ondata di covid-19.

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Centri commerciali chiusi fino all’8 dicembre: la Regione firma l’ordinanza anti-contagio

“Di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, e seguendo le indicazioni dell’ultimo Dpcm, la Regione Lazio ha deciso di prorogare le ordinanze con l’obiettivo di limitare le occasioni di assembramento all’interno di aree come i grandi mercati o i centri commerciali che, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa, sono molto affollate”, afferma una nota della Pisana.

Il timore dei vertici della Regione infatti è che – complici le previsioni del tempo che danno pioggia battente – molti cittadini possano decidere di trascorrere il ponte che va dal 5 all’8 dicembre all’interno dei centri commerciali. Prorogata anche la chiusura dei banchi non alimentari all’interno dei mercati rionali all’aperto.

“Per evitare una nuova ondata, specie in questo periodo che ci conduce al Natale, è necessario rispettare quelle stesse regole che fino a qui ci hanno permesso di ottenere i primi risultati nel contenimento del virus“, sottolinea la Regione.

“Grazie all’impegno quotidiano di tutti i cittadini, la curva epidemiologia si sta piano piano piegando, con un contestuale calo dei contagi, nel Lazio come nel resto del Paese, l’attenzione deve restare molto alta perché l’emergenza non è affatto finita”, prosegue la nota.

“Occorre continuare sulla strada del rispetto delle regole che sono state imposte a causa del Covid, considerando i sacrifici soprattutto economici che tantissime categorie lavorative, a causa delle chiusure di molti esercizi commerciali, sono state costrette a subire”, conclude la nota.

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