Litorale Nord

Maxi sequestro di Marijuana in un’azienda agricola che coltivava “erba light”

Sequestrato un capannone a Cerveteri, in località Furbara, dove veniva prodotta illegalmente marijuana.

Cerveteri: nei guai azienda agricola di Furbara. Parallelamente alla produzione di “erba light” coltivava marijuana

Si mette male per un’azienda agricola di Furbara, frazione del Comune di Cerveteri nota per ospitare lo storico aeroporto militare costruito nel corso della prima guerra mondiale e attualmente sede del 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica.

Nel corso di controlli sulla regolarità del commercio di canapa, gli investigatori del Commissariato di Fiumicino, diretto da Catello Somma, hanno scoperto all’interno della proprietà, un capannone affittato in nero per lo stoccaggio e l’essiccamento della cosiddetta “erba light”.

I titolari dell’azienda agricola, che possiede terreni anche nel limitrofo Comune di Fiumicino, però non coltivavano “solamente” erba light.

Durante la perquisizione del magazzino, infatti, gli agenti hanno rinvenuto 2339 cassette colme di canapa, per un peso complessivo di circa 6 quintali, ventilate da 12 potenti ventilatori e 8 deumidificatori.

A seguito di ulteriori accertamenti sulla metodologia di essiccamento, che appariva incompatibile o comunque superfluo per la successiva commercializzazione, è emersa la frode. Un campione della sostanza, sottoposto al narcotest, è risultato positivo al principio attivo THC.

A quel punto, il capannone è stato sequestrato per i successivi approfondimenti investigativi  con l’ausilio di un consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Dalle indagini, è emerso chiaramente che, tra l’erba light, c’erano anche quasi 13,5 kg di marijuana con un principio attivo notevolmente superiore a quello consentito.

Lo stupefacente ritrovato corrisponde all’equivalente di circa 7000 dosi. I poliziotti stanno verificando se la droga fosse destinata a rifornire negozi o se invece fosse indirizzata direttamente allo spaccio.

Intanto i titolari dell’azienda agricola sono stati iscritti nel registro degli indagati per produzione illegale di sostanze stupefacenti.

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