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Pandemia fuori controllo in Bangladesh. E ad Ostia? Ecco come lavora la comunità asiatica

Sono drammatiche le notizie che arrivano dal Bangladesh. La pandemia nel paese asiatico è fuori controllo e siamo andati a vedere in che condizioni lavora la comunità che lavora a Ostia.

Ostia, Covid-19: come lavora la comunità bengalese nel nostro territorio?

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid 19 riscontrati sull’ultimo volo arrivato ieri a Roma.

In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio – informa il ministero della Salute – è stata disposta una sospensione valida per una settimana durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.

Notiamo che fra le comunità straniere c’è poca informazione. La mascherina viene tenuta spesso sul mento o sul braccio come fa questo africano che invitiamo più di una volta ad indossarla. Prima quando parla con un anziano, anche lui con la mascherina sul mento, poi quando parla con una donna senza protezione su naso e bocca.

Sull’uso delle mascherine in giro per Ostia si nota molta superficialità, soprattutto se ci si avvicina alle attività commerciali più popolari – non tutte – sia se si guarda dentro i negozi gestiti da stranieri. Non tutti, anche in questo caso.

Intanto le notizie che arrivano dal Bangladesh sono preoccupanti. Milioni di persone e famiglie che non riescono a lavorare e quindi a mangiare. Scuole e fabbriche chiuse, gli spostamenti vietati, i giornali che non vengono pubblicati. Il contagio appare fuori controllo e manca una verifica certa della diffusione del virus.

L’assessore regionale alla sanità D’Amato da questo punto di vista è stato chiaro: non ci sono le condizioni di sicurezza per continuare ad accogliere i voli dal Bangladesh. E di necessità di bloccare i voli a rischio ha parlato anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino (leggi qui). Nel frattempo sarebbero utili controlli più rigidi nelle attività commerciali e nei mercati per verificare che, soprattutto lì dove gli spazi sono stretti, vengano rispettate tutte le norme di sicurezza.

 

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